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Dopo aver difeso a fatica il titolo dallassalto di un francese, decide di mettersi in gioco e accettare la proposta di un mafioso americano. Non per niente il suo vero idolo Tiberio Mitri, leggendario pugile degli anni Cinquanta che si era imbarcato per lAmerica e aveva sfidato il Toro del Bronx. Purtroppo aveva dovuto subire una dura lezione, ma era rimasto in piedi per quindici riprese terrificanti. Perci il Crudo imita il suo idolo e sbarca nel mondo dei sogni per centrare lobiettivo che Mitri aveva fallito. Ma constater amaramente che in America i sogni sfioriscono pi rapidamente di una rosa nel deserto Commerciab_stimata: NOTE: LZFu  rcpg1252CtexAO ch set0 PVUQ23F ;05 `cP d36P aus@e: PROPOSTA INEDITOA VALUZ\IO Npe_Pgn Fqzio o] efs @ o.iBt Tel_t 3%`-8492$$ A H\'  mp  @e$E'_ba@$147.0)p G N "tiva !* _opaG!** 'p a  pug(!$ @0 ,.p1 Cru#0'e28/ca'`+ ep,1!i-1`di. D,0!av!1f2a#*00/*&-@j'%a-ql.Q1 uPpce/i5b'1`u .o02pc6@ ' `-2Ps5ef!300 2 p,A'0'su!2.ao#4A/`bq!M$ /gg 4p=-6>.2pn qup9'1,Q.p 00.Q;4A:8"2*'0:04p.R (`<-B`nx2Pp>@,02TC#v$1$3 J60"84oG07!*!A>#C# 4&2M@ 9q7A/P0@";A7BPVCTQ?1L9Ia0`4pU5sH9`Ot+q%'85 Pm:6}_9pI! OTE\}^0nobody@tiger.noamweb.net#z|]I}Zerounoundici Edizioni__substg1.0_1035001E*d%__substg1.0_1046001E*%-e__substg1.0_300B0102*f__substg1.0_8000001E**,g__substg1.0_8001001E*h#__substg1.0_8002001E*+1i.__substg1.0_8003001E*j"__substg1.0_8004001E*.000000004redazione@0111edizioni.comserviziculturali.org:/public_html/0111edizioni/usr/local/apache/bin/httpd -DSSL This header was added to track abuse, please include it with any abuse reportPOP://mail.serviziculturali.org/4feaf3086e3ee56f89fbf5f2fccc17fb__substg1.0_8005001E*kM__substg1.0_80060102*/3m__properties_version1.00p0__recip_version1.0_#00000000:2;50W0W@0@wU@0@wUCD980 7@9;*?O@ABQde%pquv}      @4(;);O 5&F 0?o$/#N=  #+nTredazione@0111edizioni.comSMTPredazione@0111edizio__substg1.0_0FF60102*}__substg1.0_0FFF0102*47~__substg1.0_3001001E*__substg1.0_3002001E*69ni.comredazione@0111edizioni.comSMTPredazione@0111edizioni.comSMTP:REDAZIONE@0111EDIZIONI.COM 000 0 0__substg1.0_3003001E*__substg1.0_300B0102*8: __properties_version1.00__recip_version1.0_#00000001:C=0W0W__substg1.0_0FF60102*__substg1.0_0FFF0102*<?n__substg1.0_3001001E*__substg1.0_3002001E*>A# +nTfabspa@leonardo.itSMTPfabspa@leonardo.itfabspa@leonardo.itSMTPfabspa@leonardo.itSMTP:FABSPA@LEONARDO.IT n00__substg1.0_3003001E*__substg1.0_300B0102*@B__properties_version1.00__attach_version1.0_#00000000<E0W0W0 00testo_li.doctesto_libro_E'_sempre_notte_ultimo.doc*H application/msword!__substg1.0_0FF90102*__substg1.0_37010102*DG.__substg1.0_3704001E* __substg1.0_3707001E*FI&      !"#$%&'()*+,-./0123456789:;<=>?@ABCDEFGHIJKLMNOPQRSTUVWXYZ[\]^_`abcdefghijklmnopqrstuvwxyz{|}~      !"#$%&'()*+,-./0123456789:;<=>?@ABCDEFGHIJKLMNOPQRSTUVWXYZ[\]^_`abcdefghijklmnopqrstuvwxyz{|}~      !"#$%&'()*+,-./0123456789:;<=>?@ABCDEFGHIJKLMNOPQRSTUVWXYZ[\]^_`abcdefghijklmnopqrsࡱ> AC:;<=>?@5@пbjbj22;:XX&88$2,>j"uzn!.`bbbbbbRAbbw``rpT @wK%,40j8 vTԡD   bb$'dCurriculum Vitae Autore: Fabrizio Sparaco. Nato a Roma, il 05/07/1969. Residente in Via Guido Da Verona, 92 00143 Roma. Tel.: 333 8492601. e-mail:  HYPERLINK "mailto:fabspa@leonardo.it" fabspa@leonardo.it  HYPERLINK "mailto:fabriziosparaco@libero.it" fabriziosparaco@libero.it Pubblicazioni: 2005 Le Furie Rosse Tracce Diverse, sezione redazionale Michele Di Salvo Editore. 2005 La Caccia Societ Editoriale ARPANet. 2007 La Piaga AER Club Autori Emergenti Riuniti Edizioni Il Melograno. 2008 LEroe Giraldi Editore. Riconoscimenti: 2005 Menzione speciale al Premio internazionale Narrativa edita Insieme nel Mondo 4^ Edizione per il romanzo Le Furie Rosse Tracce Diverse, sezione redazionale Michele Di Salvo Editore. 2006 Commedia teatrale Il Sindaco 1 Classificato al Premio Letterario Internazionale per Inediti Elsa Morante, VII^ Edizione. Nel corso della cerimonia la commedia stata messa in scena sotto la regia di Rocco Loschiavo. 2007 1 classificato Premio Pagine Aperte 2^ edizione per il romanzo La Piaga AER Club Autori Emergenti Riuniti Edizioni Il Melograno. 2007 Menzione donore al XII Premio letterario internazionale Trofeo Penna dAutore Sezione D narrativa inedita per il romanzo E sempre notte. 2008 2 classificato al premio letterario i GiallidiGio per il romanzo I Gatti di Roma. N.B.: I contratti di pubblicazione sono senza contributo da parte dellautore. Luomo nato per lazione, come il fuoco tende verso lalto e la pietra verso il basso. Non essere occupato e non esistere per luomo la stessa cosa. VOLTAIRE E sempre notte Prologo Pugno proibito Per la miseria Manuel, tira su quella guardia. Copriti o non arrivi alla fine del round! Allangolo del ring, il Crudo, di fianco al suo manager, Edoardo Bianchini, si sgolava come un ossesso. Lincontro era quello di Manuel Cardone, gloria della palestra Mitri. Cardone, 35 anni, detto il Principe, difendeva per la terza volta il titolo europeo dei pesi welter. Nei due precedenti incontri aveva portato a casa il titolo ma non se lera cavata un granch bene, due stiracchiate vittorie ai punti. In balia di Budengali, un maghrebino longilineo e muscoloso di 24 anni, aveva il netto presentimento che fosse il suo ultimo giro. Le gambe non si staccavano dal suolo. Il PalaTiziano di Roma era una bolgia. Cardone provava a dimenarsi, legava, ma lavversario, inesorabile, colpiva a due mani senza piet. Cos, a bordo ring, il vecchio Bianchini tormentava lasciugamano quasi fosse uno straccio di formiche impazzite. Il Crudo schiumava e non riusciva ad assistere immobile a qual massacro. Pareva assorbire lui stesso ogni colpo e sputare veleno dai testicoli alle palpebre. Gi, a proposito del Crudo. Allanagrafe Luca Apolloni. Il pugilato nel dna. Dieci anni prima lo aveva notato il Principe in una palestra di Tarquinia, sua citt natale, e se lera portato alla Mitri. Il ragazzo aveva perduto entrambi i genitori in tenera et. La Pugilistica era diventata la sua seconda famiglia. Si pu dire che il Principe e Bianchini lo avessero adottato, e lo trattavano davvero come un figlio. Stasera aveva i nodi alle mani. Se solo avesse potuto salire lui sul ring, il maghrebino non avrebbe avuto scampo. Si volse a guardare Bianchini soltanto per comunicare un cenno di coraggio ma, nel momento stesso in cui di nuovo si gir verso il quadrato, un terrificante montante colpiva il Principe al mento e una pioggia di sangue, sudore e saliva schizzava in aria. Un uppercut micidiale e la luce si spense. Manuel si ritrov di colpo al tappeto; il cervello schiacciato in una scatola nera. La gente balz in piedi creando un eco bollente. Bianchini e il Crudo guizzarono sul ring pieni di gelo e razionalit. Di l a qualche minuto, la proclamazione del vincitore. Poi, tutto attorno, un applauso fiacco al nuovo campione europeo. Quando Cardone riacquist conoscenza, era disteso sul lettino dello spogliatoio. Bianchini gli stava sfilando i bendaggi dalle mani. Il Crudo lo guardava con un misto di incredulit e misericordia. Quel tremendo KO puzzava tanto di beffardo sigillo finale a una carriera dignitosa ma priva dellacuto. A Cardone mancava il pugno, e Budengali ne aveva approfittato. La verit che a Cardone mancava il pugno di Apolloni. Il Crudo aveva 25 anni e un pugno da spaccaferro. Campione europeo dei pesi medi, aveva difeso il titolo tre volte, di cui lultima a Parigi. Si erano scomodati persino un paio di segugi americani per cercare di ingaggiare Luca Apolloni. Ma Bianchini aveva mandato laffare in fumo. Il vecchio era convinto che i pugili nostrani non fossero tagliati per lAmerica; laggi sopravvivevano solo le bestie feroci. E se lo diceva Bianchini bisognava fidarsi: lui aveva toccato con mano il crollo di Pairetto, un pugile di belle speranze che in America aveva preso tante di quelle botte al punto da appendere i guantoni al chiodo prima del tempo. Ma il Crudo era fatto di pasta dura. Pur tenendo in massima considerazione i consigli di Bianchini, aveva cominciato a frequentare un corso dinglese insieme al Principe. Se fosse capitata davvero la grande occasione, in qualche modo voleva sentirsi pronto. Quella fatidica sera, nello spogliatoio, dopo lincontro col maghrebino, Bianchini prov a confortare lo sconfitto. Il Principe di solito non si piangeva addosso, questa volta per era tormentato dai dolori e stentava a riprendersi; oltretutto, lamarezza per i sogni infranti gli attanagliava lo stomaco. Alla fine della cena con lentourage, annunci il ritiro. Fu un vero colpo. Bianchini impallid e non riusc a proferire parola. Nessuno nei giorni seguenti riusc a fargli cambiare idea. Il Principe aveva deciso. E cos fu. Trascorse un paio di settimane nella sua villetta al Circeo, ammantata dal tepore autunnale di un ottobre mite e luminoso, prima di ricominciare a frequentare la palestra nelle vesti di allenatore. Nel frattempo, il Crudo se nera fatto una ragione e comunque dovette concentrarsi sullincontro successivo. Di l a un mese, infatti, avrebbe messo in palio il titolo europeo con Bouv, un francese tozzo e massiccio che sembrava uscito da un carcere di massima sicurezza. Il Vigorelli di Milano registrava il tutto esaurito. Nella riunione combattevano anche Valdi Mottola per il campionato italiano dei massimi. Il piemontese Valdi, dato per favorito, aveva il fisico di un maciste: lineamenti da nibelungo, imbattuto, sognava lAmerica. I suoi fulminei KO avevano scomodato nientemeno che Carlito Firpo, il famoso organizzatore italo americano, un nome una garanzia di successo. 50 anni ben portati, occhiali scuri, gessato grigio, due scagnozzi al fianco, sedeva in prima fila per rendersi conto di persona quanto valesse Valdi: chiss avrebbe potuto rivelarsi un nuovo Carnera. Valdi, che forse si sentiva gi addosso il peso di un importante contratto, disput un incontro sotto tono ed ebbe la meglio solo ai punti, con un verdetto a dir poco sconcertante. Firpo cap che il ragazzo non era ancora maturo. Storse la bocca, ma rimase immobile al suo posto per assitere allincontro clou. Non appena fu il suo turno, Luca Apolloni scavalc le corde avvolto in un accappatoio nero, sulla schiena la scritta CRUDO campeggiava in lettere cubitali dorate a sormontare una testa di leone ruggente. Capelli ricci e lunghi, pizzetto nero, muscoli lucidi e tirati, Apolloni passeggiava sul ring ostentando una sicurezza che rasentava la strafottenza, mentre picchiava i guantoni uno contro laltro e cadenzava il respiro. Questo, pi che un pugile sembra un attore dovette valutare Firpo sulle prime. Bouv si present rasato. Un ghigno cattivo gli deformava il viso. Il suo ruolino di marcia metteva paura: diciotto vittorie prima del limite, una ai punti e una sola sconfitta. Allangolo del Crudo, il Principe sostituiva il malandato Bianchini. Il gong suon e suon pi volte. Dopo quattro riprese da dimenticare, il Crudo era gi sotto di cinque punti. Si aggiudic la quinta e la sesta, ma si era rivelato solo un fuoco di paglia. Nella settima e ottava, infatti, Bouv sembrava una macchina schiacciasassi. Chiuso allangolo, il Crudo incassava al punto di trovarsi con la schiena incisa dalla corda. Schiva! Schiva e poi carica il destro che lo butti gi! Il Principe urlava, simulando i colpi durante la pausa dellottavo round. E come faccio una montagna si disperava il Crudo. Schiva e porta luppercut fai come ti dico, e vedrai che non finisce la ripresa! Il Principe moll due schiaffetti al ragazzo per allentare quelleccessiva concentrazione di cattivi pensieri e gli spremette la spugna sul volto gi gonfio e tumefatto. Alla nona ripresa il Crudo sub colpi terribili alla mascella e al corpo. Vacill, ma fu salvato dal gong. Il Principe si rivolse al cronometrista con unocchiata colma di gratitudine. A quel punto langolo di Bouv decise di protestare a lungo. Solo lintervento degli uomini della sicurezza riusc a riportare la calma. Decima ripresa. Bouv menava colpi simili a sassate. Il Crudo si dannava unicamente per mantenersi in equilibrio. Era in grave difficolt sotto la spinta dellavversario e nessuno per niente al mondo avrebbe scommesso su di lui. Di, fallo partire! Dacci adesso! Il Principe si sgol ancora convinto, lui solo e contro ogni pronostico, di scatenare la bestia. Fu cos che il Crudo riusc a schivare un colpo, ritornare in se stesso, puntare il piede sinistro, ruotare sul destro e mettere tutta la forza e tutto il peso in un uppercut micidiale. La gente balz in piedi e si divise tra urla di incitamento al Crudo e parole di odio al maghrebino. In un attimo Bouv scomparve dalla scena in una smorfia meravigliata; barcoll qualche istante e cerc di rallentare la caduta, annaspare attaccato alla forza di gravit, prima di afflosciarsi al tappeto come un sacco vuoto. Il Crudo cominci a saltellare al centro del ring. In prima fila, Flavia, la sua fidanzata, urlava e piangeva di gioia. Le sorrise dallalto delle corde, poi, per qualche secondo incroci lo sguardo di Firpo: What about, Mr Firpo? Pens tra s. Cosa diavolo gli passer per la testa? Lamericano come al solito era una sfinge. Mezzora dopo, Firpo e i suoi scagnozzi fecero irruzione nello spogliatoio. Il Crudo, il Principe e tutta la cerchia festeggiavano la vittoria. Ragazzo, mi piaci. Tu ci sai fare. Ti voglio nella nostra famiglia. Se vieni in America ti garantisco molti, molti fasuls, tanti che non saprai nemmeno come spenderli disse Firpo senza giri di parole. Il Crudo rimase inerme e sorridente. Aveva forti dolori alla testa e alle mani. Il pugno proibito gli era costato la slogatura del polso. Certo, la proposta lo allettava, ma Bianchini come avrebbe reagito? Hai let giusta per provarci. Che stai a fare, vorresti dire di no? fece il Principe. Va bene, pensateci ok? Siamo in Italia per altri due giorni molti fasuls. Combatti con un nero e tanta gente verr per te. Solo per te. Ecco qua, fatevi sentire concluse Firpo, lasciando un biglietto da visita su una panca. Certo che ci facciamo sentire tagli corto Cardone. Pi tardi, rimasti soli, il Principe e il Crudo si fissarono a lungo, senza fiatare. Poi Cardone ruppe il ghiaccio: E loccasione della vita, Luca! Vuoi restare campione europeo? Ti vuoi accontentare di questo mezzo titolo? Firpo ci sa fare. Lui vuole tutto o niente. E senza di lui non si arriva in alto, mettitelo in testa. Bisogna entrare nella famiglia. Lhai sentito? Questo ti ricopre di fasuls come se piovesse. Per Bianchini la pensa diversamente convinto che lAmerica non fa per gli italiani. E lui di esperienza ne ha da vendere! Lascia perdere il vecchio! Di cosa hai paura? Gli stimoli e i fasuls contano pi di tutte le chiacchiere. S, per stasera Bouv mi ha messo sotto. Fino a poco tempo fa te lo saresti pappato. Il fatto che ora lEuropa ti va stretta. Cos lEuropa in fondo? Non niente, dobbiamo avere lAmerica! Bianchini non verrebbe mai. E allora? Stiamo qui a fargli compagnia? Il vecchio appartiene al passato. Noi dobbiamo guardare avanti. Ti far io da allenatore e manager. Io ti stimo, Manuel, per cerca di capire Che vuoi dire? Che non sono allaltezza? Che non capisco abbastanza di pugilato? Se non era per i miei consigli, Bouv ti avrebbe steso come un lenzuolo. E ora invece di star qui a decidere se andare o non andare saresti No, non intendevo questo, ma Bianchini un padre per me. Anche per me lo , che significa? Per tutti i ragazzi della palestra un padre, ma ormai ha fatto il suo tempo. E tu non puoi farti scappare loccasione della vita per le assurde paranoie di un vecchio sorpassato chiuso nel suo mondo. Se rifiuti, ascolta bene, se rifiuti finirai per perdere il titolo europeo con una schiappa perch non hai pi stimoli, questo garantito. E rimpiangerai per sempre di non aver accettato unofferta lastricata doro. Lo vuoi capire o no che in Europa sei arrivato allapice, che hai percorso tutta la strada e non c pi nulla che valga i sacrifici e il sudore della palestra? LAmerica il mio sogno, per c anche Flavia, e so gi che non mi seguirebbe. Ricordati bene questo: i pugili non possono stare sempre e comunque alle dipendenze di una sottana. Non so che dirti, devo pensarci. E allora pensaci e sbrigati, perch quelli pi di tanto non aspettano. Sai quanti ce ne sono in fila? Lindomani, Luca Apolloni si precipit dal vecchio allenatore. Bianchini lo accolse calorosamente e gli offr una birra in salotto. Bravo, ragazzo, bel match anche se hai tirato un po troppo la corda, che ne pensi? Forse s, ma tu come stai? Ultimamente il mio cuore sincazza per poco, non sopporta pi le emozioni forti. Mi sa che dovr concedergli un po di riposo e tu dovrai trovarti un altro manager. Proprio adesso che sono al bivio della mia carriera. Bivio? Che vai dicendo? Tu hai gi una solida carriera. Beh, s, ecco, Firpo convinto che ci so fare. Mi vuole in America. E secondo il Principe loccasione della vita e non devo lasciarmela sfuggire. E tutto qui quello che sa dirti? Quel pezzo didiota non capisce niente. Firpo non ha scrupoli, uno squalo! Voglio provarci. LAmerica non fa per te, non fa per gli italiani. L, ti fanno fesso. Ti mettono in mano un po di dollari, una spider fiammante, donne e champagne, e sei fatto. Dovrai stare ai comodi loro. Ti ha parlato della grande famiglia? Come no. Io non ce lho avuta una famiglia Ah! E noi cosa siamo stati, fuffa e fantocci? Ascolta, tu sei un padre per me, ma se non accetto, prima o poi perder il titolo con una schiappa, lo so, me lo sento. Non ho pi motivazioni. Allora ritirati. Ho 25 anni, sono al massimo della forma. Perch dovrei mollare proprio adesso? In America menano. Non ho paura! Di retta al Principe e andrai a picco! Vincer il titolo, vedrai. E lo far anche per te! Vuoi fare la fine di Pairetto? Io non sono Pairetto, te lo vuoi mettere in testa! Ah, bene, e chi saresti? Ormai ho deciso. Ho capito ci che voglio. Flavia lo sa? Non ancora, ma vorrei portarla con me. Allora corri e vai da lei. Forse ti potr salvare. Il Crudo baci il vecchio sulla fronte, lasci il bicchiere mezzo pieno e se ne and. Senza nessun vile ripensamento, scese in strada e cominci a camminare quasi come se fosse libero. Molto pi libero e leggero e coraggioso del solito. Perduto nelluniverso di pochi minuti, imbocc lentrata della palestra. Ho capito ci che voglio, pensava. Salut qualcuno senza guardare. Attravers il corridoio. Non appena lo vide, Flavia gli and incontro. Lui forse avrebbe voluto evitarla. Lei conged gli allievi del corso di gym music. Fra poco sarebbero giunti quelli dellora successiva. A gioved disse una signora bionda e sorridente con un borsone a tracolla. Luca scorse da lontano le pupille di lei. Flavi arriv e lo baci sulle labbra e gli pass le dita morbide sugli occhi gonfi. Lui le pos le grosse mani sui fianchi. Tesoro, ieri dopo lincontro ho parlato con Firpo esord nel semibuio delle palpebre. Il grande manager americano. Ah, s? E cosa voleva? Mi ha fatto i complimenti per il match. Ha detto che sono pure bello. Bello? Sei bellissimo! lo baci sulle labbra. Il Crudo sorrise e la guard al di l dello sguardo: Mai quanto te, amore mio. Le loro braccia scesero lungo i fianchi e si presero le mani nelle mani. Firpo vuole portarmi in America. Secondo lui ho stoffa e con un po di sacrifici il titolo mondiale sar mio. Lei si scost per guardarlo meglio: Tu non ci vai, vero? Beh, no, insomma non lo so ancora. Ci sto pensando. Mi ha promesso molti soldi. Ti conosco. Tu hai gi deciso disse Flavia e le sue mani si fecero gelide. In Italia non ti manca nulla e pure hai gi deciso Tesoro, ho 25 anni, non ne ho 40 e ho tutta la vita davanti, e voglio provarci, lo devo a me stesso! Ci dobbiamo sposare!. Aspetta che diventer il campione mondiale. Io voglio un figlio. E lo voglio presto! esclam facendosi indietro. Siamo ancora giovani. LAmerica ci aspetta. Andiamo l per un po, vinco il titolo, poi torniamo e ci sposiamo. Promesso! In America? Ti sei ammattito? Lo sai quanti sacrifici ho fatto per mettere su questa palestra? Mio padre ha impegnato la liquidazione, e tu vorresti che mollassi tutto, cos su due piedi. E per cosa poi? Soltanto perch quel dannato americano ti ha fatto due moine e ti ha sventolato qualche dollaro davanti agli occhi. E tu adesso pensi di poter diventare il padrone del mondo Il titolo mi aspetta. Povero illuso. Sono forte! Ho tutte le carte in regola per non fallire. E se quel Firpo stravede per me un motivo ci sar pure, mica scemo, quello. Gi, mica scemo, lui. Allora, deciditi, vieni o no? Sei un montato, un illuso. Questa la mia vita e speravo fosse anche la tua. Ehi, non mi fraintendere. Ti voglio bene, lo sai, ma sta passando un treno che non posso perdere. Non dire fesserie. Flavia, voglio diventare il numero uno. Tent di abbracciarla di nuovo ma lei si blocc. E allora che aspetti? Corri, vai a diventare il numero uno. Io non star certo qui ad aspettarti. Sai quanti ne trovo di assi fasulli come te? Il Crudo non ebbe il tempo di replicare che lei era gi scappata via. Tir su col naso e sent la propria voce mormorare: Merda! Due giorni dopo Tuttosport, Gazzetta dello Sport e Corriere pubblicarono, in ultima pagina, un trafiletto che riportava la decisione del pugile italiano di tentare fortuna in America. I giornalisti lo davano per spacciato. Breda, capo redattore della Gazzetta, fu il pi spietato di tutti: sarebbe tornato in Italia senza cintura mondiale e con le ossa rotte. Il Crudo appallottol il giornale rosa e lo scaravent nella spazzatura. Parte Prima Capitolo primo Larena Quando il Crudo e il Principe atterrarono a New York era met novembre e lautunno sferrava i primi colpi. Alloggiavano in Brooklin Heights, a due passi dalla mitica Gleasons Gym, diretta dal venerando Joe Galloro. Fu loro concessa una vacanza di un paio di giorni per prendere confidenza con la metropoli: luci, grattacieli, ascensori, metropolitana, torri cristalline, gallerie di Chelsea, bevute al sofisticato Rhone e corsette al Central Park. Dopodich si cominci a fare sul serio. Appena mise piede nellatrio della Gleasons Gym, il Crudo rimase impressionato dalla sfilza di nomi illustri: Muhammad Ali; Sonny Liston; The Marvellous; il Toro del Bronx, giustiziere di Tiberio Mitri, lirascibile Escopeta e leggende di stelle fin che il Principe lo spinse dentro. Nella palestra si udivano solo colpi e respiri affannosi. Gli allenatori erano muti come tombe, di rado qualcuno ringhiava jab, punch, come on. Furono avvicinati da un uomo sulla sessantina, tarchiato e dal sorriso ambiguo. Tu si o nuovo campione italiano? Il Crudo annu. Tu si nu bello guaglione, ma mettiti bene in testa che Gleasons is for strong man! Il Crudo scroll le spalle e con passo svelto raggiunse lo spogliatoio vuoto. Galloro pezzo di merda digrign tra i denti. Gli faccio vedere io chi il Crudo. Riuscir dove non ce lha fatta Tiberio. Quegli stronzi gli avevano messo di fronte la bestia di Jake LaMotta. Per Tiberio mica andato gi. Ha combattuto quindici riprese ad armi pari, e lhanno fregato solo perch Jake sera comprato la giuria! Si fasci le mani e infil i guantoni. Fu rapito dal silenzio spettrale della palestra. Ripens a Bianchini, che lo faceva allenare a passo di danza, sulle note di Night a Train: con quella canzone riusciva a darsi la carica giusta. Adesso cominciava a capire come il vecchio allenatore avesse ragione. In America menano come bestie, e se ne fottono delleleganza della Noble Art. Limportante vincere e fare spettacolo e soldi. Si prese il mento fra le dita e si specchi: E anchio sono qui per vincere, fare spettacolo e fasuls. Niente pareva normale. Il silenzio di pugni e guantoni sembrava giungere l da un limbo poco lontano. Per la prima volta nella sua vita fece fatica a salire sul ring. Addosso lo sguardo astratto e appiccicoso di Joe Galloro. Non si sentiva affatto a proprio agio. Radun e compresse la rabbia negli addominali. Non era abituato a tirare pugni di fronte a un allenatore figlio di puttana spocchioso e pronto solo a demolirti. Si diede calma. Incroci i guantoni con John, un nero solido, dal volto pieno di cicatrici e il naso schiacciato. Un John qualunque, si sarebbe detto. Tre riprese, tanto per scaldarsi. Galloro e Cardone seguivano a bordo ring. Gli altri pugili avevano smesso ogni attivit e fissavano quel preciso quadrato. Come on John! tuon un colosso imbastito di tatuaggi. Gli altri lo imitarono. Come on John! Razza di animali brontol il Principe. Supportato dal tifo, John cominci a fare sul serio e cos quellincontro fu tutto fuorch un saggio di blando allenamento. Il Crudo esplose di rabbia nel momento esatto in cui sent il sopracciglio destro spaccarsi. Schiacci alle corde lavversario e lo invest con una serie fulminea al corpo e al volto. La furiosa nebbia sottile dellagonismo gli si adagi nello stomaco. Due riprese e i due gi sanguinavano copiosamente. Galloro chiam il break. Aveva laria soddisfatta di chi ha veduto con i propri occhi. Il mattino dopo, su Boxe Ring, giornale in cui Firpo aveva le mani in pasta, apparve un profilo sul pugile di Tarquinia. Un tornado soprannominato il Crudo stava per abbattersi sulla categoria dei pesi medi. Capitolo secondo La famiglia I due italiani trascorsero la serata dalle parti di Downtown, e precisamente al Mintons, un jazz club di propriet di Firpo: sala ampia con tavoli tondi, soffitto basso, luce soffusa. Lungo i muri di pietra rossastra spiccavano fotografie di Chet Baker, Miles Davis, Bud Powell, Thelonious Monk, Charlie Mingus. Alla sinistra dellentrata, cera un bar con un lungo bancone. Il palco, molto piccolo, si trovava in fondo al salone. L vicino, una porta con la scritta Privato indicava lingresso del bunker di Firpo. Tra gli habitu del locale, pugili, manager, uomini daffari, donne sole e sorridenti, poliziotti e professionisti. A uno di questi tavoli, Frank Carbo aveva investito Tiberio Mitri del ruolo di sfidante del campionissimo Jake LaMotta, dopo limprevisto forfait di Rocky Graziano. E sempre Al Mintons si erano stretti accordi sulla testa di sbarbatelli che sarebbero diventati imperatori del ring. Mentre il Principe si dava buon tempo con Firpo e la sua cricca al centro della sala, il Crudo sedeva nelle prime file, rapito dai virtuosismi di un corpulento pianista nero, dai baffi sottili come se fossero stati disegnati da una matita. Il musicista eseguiva i classici del bebop: Round midnight, Epistrophy, Ornithology, Sault Peanuts, Moose the Mooche, Koko e concluse il concerto con unappassionata versione di Poco Loco. Accolse gli applausi con un mezzo sorriso e lenti cenni del capo. Suonava al Mintons da cinque anni, pi o meno da quando Firpo aveva rilevato il locale. Un inchino al pubblico, poi si diresse al bar. Ordin uno scotch e lo sorseggi con uno sguardo malinconico perso nel nulla. Il Crudo bevve un succo darancia e torn dagli amici giusto in tempo per sentire il Principe e Firpo che stavano progettando il suo futuro: gli avversari dovevano essere neri, su questo non si discuteva. A detta di Firpo, un italiano e un afroamericano facevano il pieno al botteghino. Inoltre, un aspetto da non sottovalutare era il fascino latino del Crudo, che avrebbe attirato un numeroso pubblico femminile ai suoi match. Lagilit, i saltelli a passo di danza, il pugno proibito, erano veri e propri marchi di fabbrica che gli avrebbero schiuso le porte del jetset. E cos, eccoti qua: tu saresti litaliano che vuole conquistare lAmerica lo punzecchi Sofia, la compagna di Firpo: una donna sulla trentina, magra e slanciata, capelli corvini e occhi verdi. A quanto pare, si dice un gran bene di te. Il Crudo gonfi il petto: Stia tranquilla signora, non deluder i miei fan! E un buon pugile, ma dobbiamo lavorarci. Tra due settimane combatte a Miami. Firpo scopr le carte. Ah s? E con chi? domand il Crudo, dissimulando un guizzo di apprensione mista a stupore per quella data cos vicina. Oscar Cox, un campione olimpico che da professionista non ha mantenuto le promesse. Non ti preoccupare, carne tenera. Lo butti gi in due riprese pronostic spavaldo il Principe. Vedo che tutto gi deciso anche senza di me e comunque non c problema. Se come dici tu, tre minuti e lo stendo! Spaccone, ma simpatico sibil Sofia, tirando unavida boccata dalla sigaretta. Firpo inizi a sbracciarsi. Earl, Earl, vieni qui! Il pianista si aggreg. Si era cacciato in testa un berretto di lana nero. Lo sguardo sembrava pi acquoso del solito. Complimenti, bel concerto si congratul il Crudo. Earl sorrise dopo un istante di meditazione. Annuiva come colto nel bel mezzo delle sue fantasticherie. Fissava il Crudo e annuiva. Earl forte. Mi scuote lanima ogni volta che lo sento osserv Firpo. Non esagerare, Carlito, se dici cos mi commuovi. Earl si scherm con una voce ispida e gracchiante. E la verit. Dimmi, chi che ti frega? Earl toss: Beh! I mostri sacri mormor, alzando gli occhi in uno stato semicomatoso. Lascia stare i mostri sacri. E tutta una ruota che gira sentenzi il Crudo. Chi sei? Non ti ho mai visto chiese Earl. Il Crudo dei nostri. Ha firmato con noi e lo porteremo al titolo dei pesi medi dichiar Firpo. Mi sa che dovr balzare via. Sono stanco avvelenato si scosse Earl e lo sembrava sul serio. Ci vediamo domani, allora. Ok. In bocca al lupo, pais. Tra due settimane sfido Cox proclam il Crudo. Verrai a Miami a vedermi? E impossibile, amico. Suono tutte le sere. Una volta o laltra dovrai pur venire. Non mancher occasione. Prima o poi, combatterai a New York e allora ci sar. Puoi scommetterci. Il Madison mi aspetta! Earl usc dal locale con una specie di allegrezza dinoccolotata. Quel negro ha un colore malsano comment il Principe. Sembra quasi pallido. E un tipo strano, a vederlo cos non gli daresti due lire, ma un grande replic Firpo in tono seccato. Ma se trema tutto, non lo vedi? Solo tu puoi tenerlo sbuff Sofia. Capitolo terzo La scalata Cardone ci aveva visto lungo. Il Crudo si era sbarazzato di Oscar Cox in due riprese. Firpo si compliment con se stesso: litaliano stava ripagando la sua fiducia. Tra capodanno e la fine dellinverno il pugile di Tarquinia annient, nellordine, Felipe Biento, Paul Brunelli, Philippe Anderson, Bill Walcott e Geisha Evr. Gli incontri si disputarono lontano da New York. Firpo riservava il Madison per i grandi eventi. Fra un incontro e laltro, gli allenamenti erano durissimi; si svolgevano in mezzo ai boschi del Vermont, diretti da Galloro in persona. Un incredibile, fantastico spettacolo che ogni appassionato avrebbe guardato a bocca aperta. I muscoli avvampavano di colore ogni giorno di pi ed era sempre il colore del fuoco. Il Crudo cullava il suo istinto. La grinta cresceva insieme alla convinzione. La vita scorreva liscia e tutto sembrava seguire un copione largamente annunciato. Oltre a questo, cominciava a far parlare di s: piaceva alle donne per il fascino mediteranno; il pubblico maschile invece ne apprezzava la risolutezza e laffidabilit di chi mantiene la parola. Gli accappatoi sgargianti, il pizzetto curato e il pugno spaccasassi facevano il resto. Il suo volto, fresco e malandrino, figurava sovente sulle riviste specializzate. Con i primi fasuls, avevano fatto man bassa di impicci e sogni. Lui e il Principe si erano comprati due spider. Il Crudo non aveva una donna fissa. Nei giorni seguenti agli incontri se la spassava fra locali e squillo di lusso dando fondo alle sue risorse migliori. Poi riprendeva ad allenarsi con tutta la tensione e la caparbiet indispensabili per il prossimo match. Flavia apparteneva ormai a un passato lontano di cui non conservava n ricordi n cartoline. I contrasti iniziali con Galloro erano stati superati e aveva trovato una grande, inaspettata intesa con quel John, al punto da nominarlo sparring partner di fiducia. Verso met aprile, nel pomeriggio di un giorno feriale mentre il Crudo sfacchinava in palestra Firpo e il Principe discutevano di affari al Mintons. Firpo stacc un assegno destinato al Crudo per la vittoria su Geisha Evr e un altro con la percentuale di Cardone. Ok disse il Principe. Avanti il prossimo! Firpo si strofin il mento, stirando gli angoli della bocca in una smorfia interlocutoria. Che hai da fissarmi? Cardone fece una pausa studiando il silenzio di Firpo. Cos non ci sono avversari? Se la fanno sotto? incalz. Pu darsi. Perci bisogna cominciare a sovvertire i pronostici. Non ti seguo Facile. Giochiamo di sorpresa. Che? Bob Ezzard non ti dice niente? Ezzard, come no. Il numero due della classifica dopo Acevedo, il campione in carica. Il Crudo spalma Ezzard e diventa lo sfidante ufficiale! Facile, facile. Ehi, vacci piano. Bob nostro. Sarebbe a dire? Appartiene alla famiglia. Va bene, che vuoi che ti dica, mi dispiace, ma il Crudo lo stender lo stesso, magari con i guanti bianchi per fargli meno No, non stavolta. Ogni cosa a tempo debito. La prossima sfida mondiale sar Bob Ezzard contro Fats Acevedo. Daccordo, come vuoi. Il Crudo aspetter la sua chance. Deve perdere con Bob! Il Principe strabuzz gli occhi: Perdere? Bob ha diritto alla sua occasione. Ha 29 anni. Ne ha fatta, di gavetta! E chi glielo dice al Crudo? Tu. Ezzard ha bisogno di una vittoria prestigiosa poich Acevedo non lo tiene in cosiderazione. Una vittoria sofferta e anche un po contestata ai punti sul Crudo quello che ci vuole. Il Crudo in forte ascesa e una sconfitta con lesperto Bob non pregiudicher il suo cammino. In pi, ora come ora, il Crudo troppo favorito. E la posta in palio troppo debole. Verr il suo turno, non temere. No, Carlito, questo no Il Principe tracann un bicchiere di whisky. Io non posso e tu non devi chiedermi una cosa simile. Dammi retta. Il Crudo nel giro di un anno avr la sua chance mondiale. Perci fidati e falla finita. Non accetter mai! E tu che ci stai a fare? Ehi, un momento Carlito, io voglio che tu sappia che... Lincontro a luglio in Florida, a Orlando. Non gli chiedo di perdere a New York! Fammici pensare. E un colpo basso, e io non so davvero se Firpo infil gli assegni nel taschino della camicia del Principe: Non c molto tempo per pensare. La macchina gi entrata in funzione, non possiamo fermarla. E se il Crudo sincazza e d fuori da matto? Semplice. Fate i bagagli e tornate in Italia. Certo, capisco annu Cardone, abbassando lo sguardo. Su, non fare quella faccia. Vuoi uno sciroppo? Stasera c una bella festa. Firpo prese la bottiglia di whisky e sfoder un sorrisino, limitandosi a stringere le labbra. Che cazzo ti ridi, rimugin il Principe, fissandolo di brutto e uscendo velocemente dal Minons. Le auto sfrecciavano e laria puzzava di piombo e di giudizio universale. Costernato, prese a camminare lungo il marciapiede. Da che parte sto? si domandava. Mentre camminava tir fuori il suo assegno. Lo annus e rigir tra le dita. Nonostante tutto, gli brillavano gli occhi. Io da che parte sto? In pochi istanti svanirono i buoni propositi e con essi vagonate di scrupoli. Capitolo quarto Il bacio di Giuda Trascorsi sei giorni, il Principe non aveva trovato il coraggio di affrontare largomento con il Crudo. Evitava Firpo come la peste, pur sapendo che il tempo era agli sgoccioli e non aveva alternative. Il settimo giorno, domenica mattina, il Principe vagabondava per Manhattan. Incantato dalle vetrine multicolori della Madison Avenue, cercava le parole adatte a fare breccia nella testardaggine del suo pupillo. Per distrarsi, compr e indoss una camicia a fiori gialli e rossi. Chiss, forse avrebbe contribuito al buon umore. Una volta tornato a casa, si specchi e se ne pent. Che casino, pensava. Appese la camicia nellarmadio. Lumore non era migliorato. Che gran casino. Bevve qualcosa. Si diede coraggio. Indoss tuta e scarpe da running e usc di nuovo. Ci pass davanti, ma non se la sent di bussare alla porta dellamico; prefer chiamarlo da una cabina a pochi isolati di distanza e gli propose una corsetta nel primo pomeriggio al Central Park. Di primo acchito il Crudo rispose picche: Per me unidea di merda ringhi al telefono senza mezzi termini. Ehi, che ti prende, sei nervoso? No, ma la domenica sacra, accidenti a te. Mi spiace. Pensavo fossimo amici. Era solo un modo per stare un po insieme. Ah, se la metti cos셔 Avanti, te ne sar grato in eterno, questo che vuoi? S, me lhai gi detto un milione di volte. Beh, lultima volta ci siamo anche divertiti, o sbaglio? Non era domenica. Su, non stare a pensarci troppo. Il Principe sapeva come prenderlo, e alla fine il giovane cedette. Si incontrarono allentrata del Columbus Circe. Non dirmelo, lo so. Il Principe abbozz un sorriso, facendosi incontro allamico e baciandolo sulla guancia. Ridi, ridi. Quando ti metti in testa una cosa sei peggio di un martello si lament il Crudo, fissandolo di traverso. Cardone fece un cenno vago allaria. Si guardava intorno in cerca di altre facce e di ispirazione. Si sent a disagio. Era come se potesse vedere da fuori la parte finta della propria stessa espressione. Di, non stare a pensarci. Oggi una giornata da favola disse, provando a regolare bene il tono della voce. Seguendo una trama di movimenti mentali, ebbe uno scatto e prese a correre piano. Piccoli passi cadenzati. Il pugile lo seguiva in un immaginario tracciato parallelo. Che si fa stasera? Andiamo al Mintons? domand. Gli si era accostato senza girare la testa. Ci manco da un po soggiunse. Gli ultimi tempi mi sono allenato come un pazzo. Stai facendo un buon lavoro. Che dici, ci sar anche Firpo? In palestra viene poco. Penso di s셔 Quando combatto? Ancora non lo so. Di tempo al tempo. Voglio il titolo! Stai calmo. Che fretta c? Arriver quando sar il momento. Voglio il titolo il prima possibile e poi me ne torno in Italia. Ricordi? Questi erano i patti. LItalia, lItalia, me ne torno in Italia che significa? Che ti ha dato lItalia? E la mia terra! E qui la vita, ragazzo. La fabbrica dei bisogni e delle soluzioni. Il Principe indic la distesa verde: chi si godeva la tintarella, chi pattinava, chi giocava a frisbee. Cime di immensi grattacieli vegliavano su quel paradiso metropolitano. Non ci trovo niente di fico in quelle torri. La gente si perde l dentro. E poi roba che non mi appartiene. E il segno della potenza, possibile che non capisci? In America pulsa la vita. Ecco cosa. In Italia sei apparso su un giornale sportivo solo dopo essere diventato campione europeo, e poi ti hanno messo in un cantuccio. Renditene conto. Quando sei partito per il paese dei sogni, ti hanno concesso due righe allultima pagina e ti hanno dato subito per spacciato. Neanche adesso che vai stendendo tutti, si ricordano di te. Firpo invece ti sta facendo conoscere al mondo. Se righi dritto arriverai al cospetto di Larry King. S, bravo Firpo! Peccato che le botte le prenda io! Non fare lo spiritoso. Guarda che non ho mai sgarrato con Firpo, anzi ho sempre fatto quello che dovevo. Sfidanti e luoghi li sceglie lui e io obbedisco e faccio. Il Principe si ferm di botto e lo guard fisso negli occhi; poggi le mani sulle sue spalle: Esatto, Luca. Ed semplicemente quello che devi fare. Non pensare a niente. Pensiamo a tutto noi. Che tu vinca o perda, limportante che pensi solo ad allenarti, a stare tranquillo e a combattere ogni volta che ti viene richiesto. Cos mi pigli per il culo? sbott il Crudo. Cardone abbass la testa e mormor: Tu hai una specie di dono per complicare le cose. Scatt in avanti e super le cancellate del Central Park Zoo. Fece una smorfia a un orso bianco che sonnecchiava a pancia allaria e rimase a bocca aperta quando vide un leone di mare sbranarsi il pasto in un baleno. Bambini sorvegliati da splendide baby sitter ridevano felici e gettavano noccioline alle scimmie. Il Principe guardava le cose, la gente gli animali pieno di rabbia e con una voglia improvvisa di stare al di fuori di tutto quanto. Seguitarono a correre in silenzio. Raggiunsero la Bethesda Fountain. Al centro della fontana spiccava the Angel of the Waters. Il Principe si pieg in due. Sussurr qualcosa tra i denti per cercare le parole a una frase di rimprovero: Tu fai sempre di testa tua. Lo vuoi capire, o no, che questi non scherzano? Che cazzo dici? Firpo si lamentato? Di, camminiamo. Superarono lobelisco di Cleopatra e ammirarono la calca umana davanti allentrata del Metropolitan Museum of Art. La vedi tutta questa gente? Bene, la porteremo al tuo prossimo incontro rivel Cardone, con una specie di entusiasmo incerottato. E quando sar? A luglio. Finalmente ti si sciolta la lingua. Chi lo sfigato di turno? Bob Ezzard a Orlando. Due riprese e finisce nel mondo dei sogni! Il Principe lo fiss con aria severa e pietosa insieme. Che ti prende, ho detto qualcosa di sbagliato? fece il Crudo. Lo sai anche tu, Ezzard andato gi con Bound e ha vinto per miracolo. Io Bound lho strizzato. Come faccia Ezzard a essere il numero due, questo devo ancora spiegarmelo I due costeggiarono gli Strawberry Fields. Piante multicolori fiammeggiavano in memoria di John Lennon. Cardone si fece il segno della croce e si allung sullerba. In giovent andava pazzo per i Beatles. Il Crudo gli si adagi accanto. Il Principe fissava il cielo azzurro, cos vicino e pure distante da ogni concetto enigmatico. Poi disse, a voce bassa: Con Ezzard sarai favorito in maniera schiacciante Puoi dirlo forte, io quello stronzo lo demolisco! Anzi, lo vuoi proprio sapere? Gli cambio i connotati. La donna stenter a riconoscerlo. Vacci piano. Bob un uomo di Firpo. Un uomo di Firpo? E con questo? Sputa sangue da una vita. Vincer lui. E il suo turno. Stavolta cos che funziona. E non ci sono storie. Tu stai calmo e non ti incazzare. Alla fine sarai tu il campione. Cristo santo, non farmi brutti scherzi. Il Crudo gli salt sopra e gli piazz un ginocchio sul petto spezzandogli il respiro. Brutto bastardo, ti sei venduto. Dimmi la verit! Io non ci prendo niente. Ma le cose devono andare in questo modo. Firpo irremovibile. Scommetter su Bob e con la tua sconfitta incasser un patrimonio. Avrai la chance mondiale, ma non ora. Fammi capire, io sono imbattuto e dovrei fare il pagliaccio con una schiappa per arricchire Firpo? Non me ne frega un cazzo, mettitelo bene in testa, voglio battere il record di Rocky Marciano e ti giuro che ci riuscir. Devi abbozzare, capito? Se no il gioco finisce qui e va tutto a puttane. Che stronzo! Non dovrai cadere. Nessuno ti chiede di andare al tappeto. Perderai solo ai punti. E la tua reputazione rester immacolata o quasi. Io non perdo con Ezzard, bello mio. Piuttosto parto domani mattina e me ne torno in Italia minacci il Crudo e le sue mani scivolarono attorno al collo del Principe. Ma prima di partire ti ammazzo, vuoi vedere che ti ammazzo sul serio e ti lascio qui nella tua fottuta mondezza? Solo pochi lunghissimi istanti. Alla fine, ansimando, moll la presa. Il Principe toss e riprese fiato e colore: Avanti, non fare cazzate. Che ti dice la storia? Anche La Motta a 26 anni and gi al quarto round con Billy Fox al Madison in cambio di una chance mondiale, e poi lo sanno tutti come and a finire. E il tuo Rocky Marciano non si era comprato Archie Moore nel 55 per ritirarsi senza sconfitte? Quello fu il pi grande KO simulato di tutti i tempi! Ti sbagli. Rocky non aveva bisogno di combine. Lui era il re dei re! Questo lo dici tu perch non ne sai niente. Vaffanculo, io sono di unaltra razza! Il Crudo gli stamp un cartone da peso massimo in faccia e spar allorizzonte. Il Principe rimase tramortito almeno centoventi secondi. Quando si rialz in piedi aveva un dente sotto la lingua, lo sput intorpidito e un fiume di sangue gli invase le mani. Capitolo quinto La promessa La sera stessa, al Mintons, un intreccio di tensione disabitata vibrava insieme alle note musicali. Un Firpo interlocutorio e reticente se ne stava blindato nel bunker e non sembrava intenzionato a uscire. Al bancone del bar, il Principe ordin lennesimo cognac. Piccoli pensieri come sgraditi ospiti di lusso punzecchiavano ogni riserva di buon umore. I faretti spandevano sul suo volto, attraverso i vetri delle bottiglie, spigoli di luce placcati oro. Soldi, sempre questione di soldi, pens. Aveva il labbro gonfio come un grande bocciolo di fiore viola. Pass la punta della lingua nel buco lasciato dal canino saltato via. Gli pareva di cascare a pezzi. Quello stronzo del Crudo era fuori controllo, si disse, la vita stessa era fuori controllo: che andassero tutti al diavolo! Tracann il liquore dun fiato. Nel frattempo le mani di Earl scivolavano sui tasti. Un trombettista e un altro tipo alla batteria lo accompagnavano a dovere. Earl per era fuori giri. A un certo punto, lasci la ribalta agli assolo del giovane con la tromba e si piazz in prima fila a fumare. Cacci un fazzoletto bianco ammuffito e si asciug il sudore che gli colava dalle tempie. Trascinato dallentusiasmo del pubblico, il ragazzo ci metteva lanima. Su di lui una luce bluastra. Cinque minuti. Dieci minuti. La sua prima volta al Mintons aveva gi un che di lirica sublimazione, di posto fisso allamericana. Il Principe in un tintinnio di ghiaccio ingoll un altro Louis Royer. In quel mentre, fu raggiunto da Sofia. Il Crudo? chiese la donna. Era stanco. Peccato. Si sta perdendo un gran concerto. Pare anche a me. Red Clarke unira di Dio. Il trombettista termin lassolo e il pubblico fece partire uno scroscio di applausi. La donna, dolcemente implacabile, scrut il Principe a un palmo di distanza dal viso: Hai ripreso a combattere? No. Ho fatto i guanti con una giovane promessa. Promessa o certezza? Che ne so, non sono io a tenere le tabelle di marcia. E poi, sai come sono fatti i ragazzi. Voleva mettersi in evidenza, tutto qui. Ah, ecco Carlito. Firpo arriv e sembrava euforico. Gessato scuro e camicia bianca, pos una mano sulla spalle del Principe, ostent un sorriso di bronzo e disse: Allora, che ne pensi? Ti piace, Red? E un mostro rispose Cardone. La musica era lultimo dei suoi assilli. Che ti successo alla bocca? E stato un incidente. Ah fece Firpo, fingendosi scandalizzato. Ti ha inquadrato proprio bene. E come si chiama questo incidente? Fidel portoricano ambidestro. E del Crudo che mi dici? E meglio che ne parliamo a quattrocchi. Sofia, tesoro, vuoi scusarci qualche istante? La donna tir fuori un sorriso di circostanza e si allontan. Firpo condusse il Principe in ufficio: Mi parso che volessi dirmi qualcosa di pi preciso, poco fa. O mi sbaglio? Sedettero alle parti opposte della scrivania. Il labbro te lha spaccato lui, non vero? Cardone ingiall di colpo. Mica male la storia del portoricano, ma se pensi che sia cos facile prendermi per il culo Guarda, Carlito, che io mi sembrava che avessimo detto Ti avverto per lennesima volta, amico. Bob deve vincere! Cardone cont fino a dieci, poi disse: Appena gliene ho parlato diventato una bestia. Lo sai, lui tutto dun pezzo. Ma poi, piano piano, lho preso per il verso giusto e lho fatto ragionare. Insomma, il Crudo far come dici. Per vuole il titolo. E allora perch non qui con te? Glielho consigliato io. Pensavo che ti avrebbe preso a pugni. Dagli il tempo di sbollire, sta ancora digerendo il polpettone. Non giocare con me, amico. Hai la mia parola. Voglio quella del Crudo. E lavrai. Porta pazienza solo qualche giorno. Gli ho parlato parecchio ha bisogno di stare da solo. Quarantottore e tutto deve essere risolto! Red, il trombettista dal cuore nero, sorseggiava whisky e firmava autografi al bancone del bar. Earl si sentiva spossato, la faccia fuori sesto, ma non per il concerto. Fin di bere e si dilegu, canticchiando fra s una melodia scarica e tremolante. Abitava a pochi isolati dal locale. Laria era fresca, e la luna rischiarava la notte. Alz il bavero della giacca e accese una sigaretta. Imbocc Johnson Street. Deambulando, guardava la propria immagine rotta nei vetri delle auto parcheggiate. Raggiunse il Columbus Park. Salut con un cenno di fratellanza due negri seduti su una panchina. Salirono in una Ford ammaccata. Earl cacci fuori alcune banconote e ottenne un piccolo involucro di cellophane che nascose allinterno della giacca. Usc dalla Ford e cammin con le mani in tasca. Ehi, dove scappi? Lo apostrof un uomo sullaltro lato della strada. Sent uno scalpiccio alle sue spalle. Acceler e svolt per Price Street. Prese la bustina e la gett in un rigagnolo di spazzatura. In quellistante, un uomo robusto e di statura media proiett la sua ombra sul muro. Il pianista si appiatt contro un portone. Trattenne il fiato. Earl, Earl! Sono il Crudo, aspetta! Il musicista sgonfi i polmoni. Recuper la sua roba con un gesto furtivo. Il Crudo era gi l come un fantasma elettrizzato. Fai silenzio, fai piano sibil Earl. Che succede? A me lo chiedi? Stavo andando al Mintons e ti ho visto. Abito qui. Due passi e sono arrivato. Hai suonato, stasera? Come sempre. Cera gente? Il pienone. Hai visto il Principe? Mi pare di s셔 Cera o non cera? si alter il Crudo. Io mi faccio i fatti miei, suono, bevo una birra e non mi guardo troppo attorno. La sai una cosa? Non ho pi voglia di andare al Mintons. Conosci un altro locale? Il Dueces, a Williamsburg. Ci suona lOrient Rouge, un gruppo macedone di ottoni. Ti va di andarci? Perch no? Salirono sulla spider e sfrecciarono via. La luce tremava di riverberi. Schiere di giovani ballavano al ritmo di travolgenti ritmi balcanici. LOrient Rouge contava dodici ottoni e suonava disposto su due tavoli accostati. I musicisti indossavano uniformi rosse con vistosi bottoni giallo oro. In mezzo a un brano e laltro ingollavano pinte di birra. Zazzere arruffate e barbe ispide, avevano fiato da vendere. Una ragazza, gonna bianca a tesa larga e occhi neri, afferr il Crudo e lo trascin in una danza sfrenata sostenuta da una fanfara ciocarlia. Earl, con la testa che faceva su e gi, ordin da bere. La ragazza si chiamava Violeta ed era sorella di Vinko, il suonatore di zourna. Sospinti dal continuo ininterrotto strepitio dellorchestra, il Crudo e Violeta volteggiarono fino a levarsene la voglia, urtando i tavoli e rovesciando luppolo sul pavimento. Earl scol lennesima pinta e quando lorchestra si arrese i due ballerini, sfiniti, raggiunsero il tavolo del pianista. Vecchio Earl, ogni tanto ti si rivede prima di sederglisi accanto la ragazza lo baci sulla guancia tirandosi indietro i capelli. Il Crudo ebbe un sussulto: Accidenti Earl, conosci ragazze del genere in posti del genere e non mi dici niente? Earl abbozz una risatina silenziosa e annu con un ghigno divertito. Violeta afferr per un braccio il Crudo: Il nostro Earl ha suonato per molti anni con lOrient Rouge, prima dimbarcarsi nel Mintons. Neanche troppo tempo fa rivel Earl. Tutti quei venerd che attaccavamo al tramonto e allalba di luned ancora suonavamo. Gi! disse Vinko, che nel frattempo si era unito a loro. Se solo ci ripenso cominci gi a divertirmi. Violeta mi vuole leggere la mano, Earl. Dice che c tutta una storia mormor il Crudo. Le ho detto che sotto la luna viene meglio. Tu rimani? S, che fretta c? Un passaggio lo rimedio, vai tranquillo. Poi alz un boccale in aria e lo urt contro quello di Vinko. Capitolo sesto E sempre notte Appena montati sulla spider, Violeta lo scrut e pareva confusa. Assotigli lo sguardo e aggiunse una strana espressione predatrice: Che ci fai con queste mani? Sei uno sportivo? Voglio dire, le braccia, le spalle sembri un tipo forte. Tombola, tesoro. Sono un pugile. La donna le pass le dita lungo le linee tortuose di quei palmi possenti. Vediamo grande curva dellenergia, poi rimase un istante in silenzio, mentre sembrava riflettere. Hai una linea della vita lunga e decisa. Sei capace di affrontare qualsiasi problema. Tu diventerai un uomo importante. S. Un campione. E avrai tre figli e tanti soldi. Ma a breve ti aspetta una scelta da cui dipender ogni cosa. Il Crudo si adombr. Strinse le mascelle facendo scricchiolare i denti. Tornarono a galla certe parole del Principe: chi prima, chi dopo, tutti devono accettare un compromesso. Violeta lo scrutava senza capire. Cos? Hai perso la parola? La fai troppo facile, tu disse il Crudo con un tono improvvisamente melanconico. Sono venuto in America per conquistare il titolo mondiale, per meglio non precipitare le cose, non voglio illudermi troppo queste ultime parole le aveva soffiate fuori come una specie di veleno da espellere. Ci riuscirai. Sar difficile, ma ci riuscirai. Lo sento. Non ne sono pi tanto sicuro. Forse torno in Italia, lAmerica non fa per me. Ci devi credere. Tu sarai il campione! Lasciami stare! Non ti ci mettere anche tu. Ma che hai? Sono fatti miei, capito? Ci conosciamo appena e gi vorresti avanzare, proporre, decidere Violeta afferr le mani del Crudo: Non mi fraintendere. Voglio solo Aiutarmi? Come puoi anche solo pensare una cosa del genere? Ti sbagli, io non penso affatto una cosa del genere. Nonostante tutto la sua voce era adorabile. E allora cosa vuoi? Non voglio niente. E proprio questo il punto. Il Crudo ebbe un sussulto di arroganza e sbott: Vai al diavolo! Detesto i giochi di parole. Andate tutti al diavolo! Ehi, chi ti credi di essere? Violeta scese dalla macchina, sbatt la portiera e corse via. Lui moll la frizione e scatt in avanti. Gli si spense il motore. Riaccese e part sgommando in una nuvola lattescente. Earl salut gli amici. Batteva i denti e aveva le gambe molli. Continuava a ciondolare come una macchinetta che cade a pezzi. Vinko gli diede un passaggio. Era una scena che avevano vissuto in tante altre occasioni. Fu un percorso di strada muta. Quando il pianista entr in casa, accese la luce e cadde in ginocchio. Si tolse le scarpe con i piedi. Sfil la droga dal taschino della giacca; la bustina gli scivol dalle mani e cadde a terra. Rimase a fissarla a lungo, il respiro affannoso e la testa pesante, mentre gocce di sudore pungevano gli occhi e colavano sui baffi. A un certo punto schizz in piedi e corse in bagno, a ficcare la testa sotto lacqua. Il sollievo dur pochi secondi, poi torn la sudarella. Prese una siringa e un laccio emostatico dallarmadietto sopra il lavandino. Torn nel salotto e sedette sul divano. Prepar la dose. Apr e chiuse la mano sinistra fino a quando le vene si gonfiarono. Strinse forte il laccio, poi spinse lo stantuffo. Sent il liquido precipitare lento nel corpo. Chiuse gli occhi, abbandon i pensieri e finalmente si rilass invaso di calore. Il Crudo girovagava per le Avenue di Brooklin Heights. Scese dalla spider e rest imbambolato davanti alla casa dove Truman Capote aveva trascorso gli anni migliori. Prese un caff da Tiffany e prosegu per Montagne Terrace. Diede unocchiata rapida alla villa di Thomas Wolfe e si diresse verso The Bridge: qui si affacci ad ammirare il panorama. Prov la sensazione di sentirsi al di sopra degli uomini e dominarli. Guardare dal ponte il mondo sottostante gli dava un delirio di onnipotenza, come ogni volta che saliva sul ring e metteva al tappeto lavversario. Mand gi un paio di sorsi di aria fresca. I suoi occhi si fissarono a osservare un panorama fuori campo. Sapeva di essere il pi forte, di non avere rivali, e quello stronzo del Principe gli chiedeva, ora, di perdere con una schiappa perch cos aveva ordinato Carlito. Poi sarebbe arrivato il titolo, certo, ma vatti a fidare! Prese una bancononota da dieci dollari, la strapp in due e la lanci. Fu rapito dallondeggiamento della carta cullata dal vento, finch si dissolse nelloscurit. Poco dopo, lo strombazzare di un clacson lacer la quiete della notte. Grida e risate si accavallarono. Una voce greve e stonata risuon al suo indirizzo: Dago Red, vattene via da qui, stai inquinando laria! Il Crudo si volt di scatto: Stronzo, vieni a dirmelo in faccia! Lauto inchiod, fece retromarcia e si ferm a pochi passi da lui. Scese un ragazzo alto e biondo che lo invest con una zaffata superalcolica: Sento una puzza di fogna, Dago Red. Torna nel tuo buco, torna a Little Italy, e non infestare Brooklin. Gli picchi la mano sul petto e le ragazze nella macchina starnazzarono: Yeah, yeah, Dago Red, Dago Red. Il Crudo afferr il polso del giovane e glielo rigir dietro la schiena. Strinse pi forte e gli moll un calcio nel ventre. Il biondo cadde sulle ginocchia e sembrava sputare sangue. Brutto bastardo, assassino! presero a urlare le donne. Una magra e alta, spalanc la portiera e gli si avvent contro. Il Crudo la scans e si diede alla fuga. Corse senza mai voltarsi. Dopo circa un chilometro rallent e imbocc un viale semibuio. Guard indietro: il deserto. Ci mancava solo di passare dei guai per un ubriaco deficiente. Si pieg sulle gambe. La corsa lo aveva fiaccato. Il cuore aveva accelerato i battiti e la testa sembrava una trottola impazzita. Ripens a una frase di Earl: E sempre notte. Se non fosse cos non sentiremmo tanto il bisogno della luce. Gi, che fine aveva fatto Earl? Lo aveva mollato in balia di quei pazzi scatentati dellOrient Rouge. Torn alla macchina. Il giovinastro era sparito. Forse non stava tanto male, o forse le sue crocerossine lavevano portato in ospedale. Albeggiava, quando sfrecci davanti al Mintons. La luce verde dellinsegna era ancora accesa. Figli di puttana! grid. A bassa velocit raggiunse la casa di Earl. Parcheggi e buss pi volte. Dopo uneternit, Earl venne ad aprire. Il pianista accolse il Crudo con calore. Gli effetti delleroina lo avevano rivitalizzato. In salotto, apr una bottiglia di Jack Daniels. Uno strappo alla regola me lo posso concedere disse il Crudo, pronto ad afferrare il bicchiere. Sei un atleta. Come mai ancora in piedi a questora? Torno in Italia. LAmerica mi fa schifo. Earl allarg le braccia: C del bene e del male, come dappertutto. Cazzo, io sono il campione europeo! Ho mandato al tappeto i migliori, e adesso mi chiedono di perdere con un cadavere. Non posso accettare! Earl prese la siringa dal tavolo e la scaravent in una busta di nylon. Cos, ti droghi? rabbrivid il pugile. Earl ingoll una sorsata di bourbon. Il Crudo lo stratton per un braccio: Che ci provi a buttarti dentro quella merda? Il pianista si divincol e sprofond nel divano: Quella merda mi toglie la depressione e mi fa ripartire. Stai attento che non ti porti troppo lontano Mi faccio un buco ogni tanto e passa tutto da qui. Mostr con orgoglio entrambe le braccia e un solo livido. Lo fai per suonare? No, la musica non centra un cazzo. E che mi aiuta a vivere. La vita tua. Se ti fa star meglio Quando sono rientrato ero a pezzi. Ora sono felice! La mia droga invece la boxe, e non posso farne a meno. Voglio arrivare al titolo. Ma per arrivare al fottuto titolo, adesso mi dicono che devo perdere con una schiappa. Se vuoi arrivare in alto devi sacrificare qualcosa. Una sola sconfitta non ha mai rovinato nessuno e poi, avrai il futuro in mano. Non riesco ad accettarlo, Earl. Posso dire di s, ma so che sul ring non ce la farei. Io non bluffo. Il pugilato una cosa seria. Mica ti hanno chiesto di perdere ogni volta. E se lo facessero? Non fare lingenuo. Sei entrato nel giro appena sbarcato a New York. Quello che so che io sono imbattuto. E sono il Crudo. E tutti sanno chi sono! Ti do un consiglio, amico: fai una cazzata con Firpo, e hai chiuso. E se chiudi con lui, chiudi con lAmerica. Infatti voglio andarmene, tornare nel mio paese. E a fare che? Tu vuoi soldi e gloria. Esegui gli ordini e il resto filer liscio. Il pugile assaggi un goccio di bourbon e si alz: Se accetto una sconfitta del genere finisce che ammazzo qualcuno, me lo sento. Non dire scemenze! Piuttosto, Violeta dove lhai lasciata? Al diavolo pure lei. Ci vediamo, Earl. Aspetta un momento disse il pianista. Prese un cd di Bud Powell. Tieni, ascoltalo. E il mio disco preferito. Il Crudo rimase con le mani aperte a fissare lamico: Sei proprio forte, Earl. Cercher di seguire i tuoi consigli. Bene si sent utile Earl. Allora vorr dire che presto sarai il campione. Capitolo settimo Langelo custode Due giorni pi tardi, il Principe telefon al Crudo. Allora, ci hai pensato? Qual la tua decisione? Tu credi che ogni cosa possa ridursi a una questione di soldi, non vero? Non questo il punto. E che Firpo freme. Non posso pi tirare per le lunghe. Ah no? E quando scade lultimatum? Gi scaduto. Ti aspetta domani sera al Mintons e devi dire se accetti o rifiuti con la tua voce perch non possiamo pi rimandare. Ok, domani saprete. Ah! Unaltra cosa: in mattinata andiamo al riformatorio di Chaak Sand. Il direttore amico della famiglia e appassionato di boxe. Ti far conoscere i ragazzi. La stampa dar risalto alla tua sensibilit e al tuo buon cuore. S, e alla tua faccia da culo. Cos, adesso ti urta pure aiutare i poveri cristi? Se vengo, giusto per loro, non certo per Firpo, n per te. Dovresti essere riconoscente verso chi ti aiuta e Firpo... Chi pensi di far fesso? Bill Cobham, direttore del riformatorio, teneva la giacca sbottonata, era un tipaccio smunto, sui sessanta, laria da sapientone. Il suo ufficio brillava per pulizia e ordine. E cos eccoti qua, finalmente. Il nuovo campione di Firpo. Ho visto, sai, come riduci gli avversari Il Crudo scosse la testa: I ragazzi dove sono? Vedo solo sbarre Quanta fretta ora ci andiamo. Non ci faccia caso, un po scontroso, ma un pezzo di pane sorrise il Principe in tono rassicurante, ma neanche troppo. Serve a qualcosa tenerli qua dentro? Tutte queste sbarre rincalz il pugile come se quella domanda provocatoria dovesse placare un po del suo malumore. Ah! Noto con piacere che sei un uomo sensibile rispose Cobham. I grandi lo sono sempre. Quanto ai ragazzi, beh, niente pu aiutarli, credimi. Sono degli sbandati. Condannati a cascarci di nuovo. Si contano sulle dita quelli che ce la fanno e poi non mai detta lultima parola. Gi. Lo Stato, la societ, il potere dei soldi, la lotta delluomo sulluomo in fondo sempre di questo che si tratta: pugni, schiaffi e cazzotti fece il Crudo con un lampo di ironia. Ahim, la societ non ha altra scelta che ficcare in galera queste bestie feroci disse Cobham. Chi si ribella non ha diritto alla libert, poich compromette quella altrui. I pi stupidi si fanno fuori tra loro e la gente perbene tira un sospiro di sollievo. Questo tutto ci che accade. E quelli che se la cavano, di solito intraprendono la carriera pugilistica. Per questo tu sei a Chaak Sand. Perch ogni tanto questi ragazzi li facciamo anche sognare. Il Principe annu e abbass lo sguardo. E tutto un trucco tutto un dannato trucco mormor il Crudo. Nel frattempo si erano aggregati un paio di fotografi della carta stampata. Cobham rivolse loro un sorriso professionale. Guard lorologio: E ora signori, se vogliamo andare seguitemi. Attraversarono alcuni uffici, dove impiegati ossequiosi erano chini sui computer, poi sbucarono in un cortile affogato nella penombra. I ragazzi erano disposti a cerchio in due grandi gruppi. Da una parte i negri, dallaltra i bianchi. Un vento fresco e leggero scuoteva laria e spargeva un odore rancido. Il Crudo tir su col naso. Puzzano come gli animali. Vedete? fece Cobham. Qui non cambia niente. Nel riformatorio ci si comporta esattamente come fuori. Ognuno sta con quelli della propria razza. E un istinto naturale. Il Crudo indic alcuni ragazzi, bianchi e negri, che se ne stavano in disparte. Chi sono? domand tirandosi indietro i capelli con una mano. Gli anarchici. Quelli che sfuggono alle regole. Come nella societ. Lei ha sempre la risposta pronta, signor Cobham. Mi chiami Bill. Il direttore si piazz al centro del cortile. Ai suoi fianchi, il Crudo e il Principe. Un secondino gli pass un megafono. Bene, ragazzi, eccoci qua. Oggi abbiamo lonore di ospitare un pugile famoso. Sapete gi chi ? Avanti, certo che lo sapete. Manger con voi e sar a vostra disposizione per qualsiasi consiglio e curiosit. I detenuti rumoreggiarono. I due gruppi si scrutavano con cattiveria. Si tratta del Crudo, un ottimo peso medio, campione europeo continu il direttore. Viene dallItalia. Ed qui, nel nostro grande paese, che cercher di conquistare il titolo mondiale. Dunque fatevi sotto. E tutto vostro! I negri non si esaltarono per nulla, anzi, si tennero a debita distanza e continuarono a confabulare tra loro. Al contrario, i bianchi circondarono il Crudo come una folla da bordo ring. Ciascuno parlava e voleva qualcosa senza lasciar tempo agli altri di parlare e volere qualcosaltro. Gli chiesero di mostrare i bicipiti, impostare la guardia, mimare i colpi. A un certo punto il Crudo si sent un po ridicolo e sotto pressione. Rispondeva a caso, solo per far contenti gli interlocutori. Qualcuno con forza gli scosse le mani facendogli vibrare le braccia. Un ragazzo, che possedeva lo spessore di voce pi rauco e profondo, cominci a ripetere: Urr, Urr! e a saltellare allimpazzata con una specie di goffaggine da dilettante, sollevando e abbassando la guardia, tirando pugni allaria mentre fissava il Crudo come a dire: Allora? Mi vedi o no? Il ragazzo era agile e robusto. Vito, si chiamava. La faccia tempestata di lentiggini e fiammeggianti capelli carota. Chi prima e chi dopo, aveva steso come birilli tutti quanti gli avversari del riformatorio. Bastava che ne venisse fuori uno e lui, bum, lo buttava gi. La prossima settimana avrebbe sfidato Dan Mascherano per il titolo under 18 della contea. Osservava il Crudo pensando chiss cosa. Lo guardava di profilo girandogli la schiena. Compiaciuto e quasi grottesco nei movimenti. Quel Vito era capo dei bianchi. Nessuno parlava senza il suo permesso. Aveva un ghigno simpatico. Il direttore se lo coccolava e sognava la conquista del titolo. In questo modo Chaak Sand avrebbe ottenuto lustro e visibilit e forse lui, Bill, una promozione o, quantomeno, una nota di merito. Quando fu il momento di andare a pranzo, Vito prese sottobraccio il Crudo, lo trascin dal proprio lato e lo fece sedere accanto a s. I loro occhi e le loro spalle erano alla stessa altezza. Allora, quand che stendi Acevedo? chiese Vito. Come corri, ragazzo Avanti, dilla tutta! Sei il pi forte, il numero uno! E lo sai, ma non ti va di fare il gradasso, non cos? E va bene voglio dirti una cosa. Quando accadr che sfider il campione del mondo, tu siederai a bordo ring. Che mi venga un colpo! Dici davvero? Ti manca molto per uscire da questo posto? Vito schiocc la lingua e tir un lungo sospiro. Poco pi di quindici mesi, credo. A volte ci penso e non riesco a ricordarmene. Fino a ieri mi sembrava che fossero poco pi di tredici. Oggi per, non ho ancora deciso. Tonfi, strusciate di sedie, schiamazzi e rumori di pugni sui tavoli rimbalzavano contro il soffitto e le pareti della sala mensa. Com che sei finito al gabbio? E chi si ricorda ne ho fatte cos tante Il ragazzo non muoveva quasi le labbra. Non ti va di parlarne, ti capisco. Il fatto che ognuno ha il suo sistema, voglio dire i suoi estremi rimedi. Per vivere, ovviamente. E comunque, no, accidenti. Non mi va di parlarne. In fondo normale. Vito, pur se euforico di sedere al fianco del campione, fece una smorfia sofferta: Merda, no, non normale! Per meglio che l fuori. I compagni mi temono e la boxe mi fa sentire un duro, capisci? Penso che tu mi puoi capire. E cos mi sento fico come se avessi un posto nella vita. Gi, un sfottuto posto. E anche il sfottuto direttore mi lecca e mi porta rispetto. E io lo rispetto. E tutto questo lo sai cos? Semplicemente vita di merda con qualche ora di felicit in mezzo, quando mi alleno e soprattutto quando combatto. A proposito, perch non vieni a vedermi la prossima settimana? S, pu darsi, perch no? Cazzo, sto diventando qualcuno. Il Crudo che viene al mio match. Roba da non credere. Non te ne pentirai, amico. Vedrai, ne sono sicuro, lo massacro a Mascherano! Calma, ragazzo. Vacci piano. Il direttore si era avvicinato come se avesse colto gli ultimi esagitati frammenti di quei discorsi. Dietro di lui, Cardone si sofferm nei dintorni del tavolo a conversare con gli altri ragazzi seduti gomito a gomito. Alcuni si erano spinti indietro sugli schienali e guardavano il Principe dal basso in alto. Cobham pos le mani sulle spalle del pugile italiano, quasi fosse un angelo custode per tutti e per tutto: Vito lorgoglio di Chaak Sand. Con un solo pugno bene assestato potrebbe ammazzare un vitello. E poi, veloce, non lo vedi partire. Voglio vederlo combattere fece il Crudo, volgendosi e socchiudendo gli occhi prima di slittare indietro con la sedia per alzarsi in piedi. Vito si cacci in bocca tre o quattro fette di pane: Hai sentito? url al tipo che aveva di fianco. Avete sentito? Il Crudo vuole vedermi combattere. Rimase seduto e rise come un pazzo. Davvero vuoi vederlo combattere? Deve averti fatto una testa cos. Guarda che ti prendo in parola si scald il direttore. Avanti, dacci la tua parola insist, indietreggiando di un passo. Poi fece: Dove stai andando? A casa. E tardi. Nel primo pomeriggio devo allenarmi. La conversazione continu e si dissolse lungo i corridoi, oltre i cancelli e per tutto il percorso fino alluscita. Il Crudo e il Principe si congedarono con la promessa di tornare a Chaak Sand in occasione dellatteso match fra Vito Dagherty e Dan Mascherano. Capitolo ottavo La resa Se quel pischello mena come parla Il Principe continuava a ridacchiare e a regolare la radio. Attraversarono un paio di semafori verdi. Guidava veloce. Voleva darsi unaria leggera, in fondo pi rilassata, come se tutto dovesse ritenersi appianato. Le mani raccolte dietro la nuca, il Crudo non fece altro che guardare la strada, le auto che sorpassavano e quelle ferme vicino ai marciapiedi. Nessuna indulgenza. Nessun respiro. Nessun gesto. Nessuna espressione fino a Brooklin, quando scese dalla spider e si limit a sibilare un flebile ciao. Appena entrato in casa, vide la propria immagine riflessa nello specchio. Continu a guardarsi finch la faccia non spar poco alla volta lasciando lo specchio vuoto. Percorse il corridoio fino alla cucina. Apr il frigorifero e prese una birra. Gli sembrava di avere tutto il tempo e che il tempo fosse una cosa distorta. In fondo aveva gi deciso. Inser nello stereo il cd che gli aveva dato Earl: The Amazing Bud Powell. Si sdrai sul letto e diede una sorsata. Prese a sfogliare il libretto. Intanto la musica si diffondeva per la stanza e sembrava dare un significato a tutto, modificare il corso dei pensieri. Bud e Fats Domino si intendevano anche nei cambi meno prevedibili, gli assolo penetravano i sentimenti e lo fecero scivolare nello stato danimo giusto. Peccato che quel connubio avesse avuto vita breve: un mix di eroina e tubercolosi si era portato via Fats a soli 27 anni. Bud invece mor diverso tempo dopo, ma il suo calvario era iniziato allet di 23, quando fu internato per la prima volta in manicomio. Fiss attentamente la copertina. Fats aveva il viso stanco, segnato dallacne, capelli crespi e orecchie a sventola, bocca semiaperta e denti cangianti. Fra le mani una tromba lucidissima: probabilmente lunica cosa per cui Fats aveva davvero vissuto. Il Crudo, giacca e cravatta, camicia bianca, i gemelli doro che Bianchini gli aveva regalato in occasione del titolo europeo, si specchi di nuovo, ma stavolta senza sentire il dovere di guardarsi in faccia. Spruzz due gocce di profumo sul collo e usc diretto al Mintons. Le mani appiccicate al volante, non riusciva quasi a pensare. Sistem lauto in retromarcia con unampia e rapida manovra sulla ghiaia del parcheggio. Entr, girando il polso e abbassando lo sguardo sullorologio. I ritmi e gli assolo di Red Clarke avevano fatto il giro della Grande Mela. Alle dieci e mezzo il pubblico delle grandi occasioni faceva da cornice a una serata che prometteva faville. Earl era stato poco bene e si godeva il concerto a un tavolo in retrovia. Come al solito Firpo era chiuso nel suo ufficio. Da almeno unora il Principe tentava di rassicurarlo. Verr. Me lha promesso! Non conosci il Crudo, quando promette una cosa Carlito picchi la destra sulla scrivania: Sono giorni che va avanti questa storia. Verr, non verr: se stasera non si fa vivo, lo taglio fuori! La porta si spalanc. Entr Elvis, un uomo della sicurezza. Dietro di lui, il Crudo. Finalmente! Elvis, non far entrare nessuno. Daccordo, capo. Me laveva promesso. Ero sicuro. Il Principe non stava nella pelle. E la decisione pi intelligente, ragazzo. Ho i miei dubbi. Niente affatto disse Firpo. Nessun dubbio. La via per il titolo passa per unonorevole sconfitta ai punti con Ezzard. Bob sale in auge e perci Fats costretto a concedergli la sfida mondiale. Se vince Bob, avrai la tua sacrosanta rivincita e non ci saranno trucchi; se vince Fats, te la vedrai con lui. E lunica soluzione. Ci abbiamo pensato e ripensato. Il Principe schizz in piedi, temendo che il Crudo mandasse laffare in fumo. Puntando su Bob, la nostra organizzazione far un mucchio di fasuls. In pi passeremo linformazione a Palermo che ci far i guadagni suoi e in cambio non si opporr al tuo eventuale incontro con Acevedo. Come vedi, ognuno avr la sua fetta. E non ci scorderemo del Crudo. Mi basta la mia borsa. Non voglio niente di pi. Come vuoi. Bob sa della combine? Assolutamente no, e non deve saperlo! dichiar Firpo, lanciandogli unocchiataccia. Sbilanciato indietro sullo schienale della poltrona, soggiunse: Se sapesse, combatterebbe demotivato e linghippo salterebbe agli occhi. Non vogliamo i federali alle costole. Gi non ci vado. Questo sia chiaro. Abbiamo detto onorevole sconfitta ai punti. Nessuno vuole rovinarti. Non ci conviene. Siamo daccordo? Si alz e gir intorno alla scrivania. Gli allung la mano. Il Crudo la strinse. Affare fatto! si esalt il Principe in un impeto liberatorio. Il gruppo si sciolse. Firpo si un a Sofia, il Crudo prese un drink con Earl, il Principe si dedic ai virtuosismi di Red. Il Crudo ordin whisky. Come mai questo strappo alla regola? chiese Earl. Non sono un prete. Non suoni, oggi? Earl aveva dei guanti logori che lasciavano uscire solo le punte delle dita. Lartrite, mi sta logorando. Le mani mi fanno male anche se stringo un bicchiere. Mi dispiace. Da che dipende? Dalla vecchiaia. Il Crudo non sapeva che et avesse Earl. Comunque era convinto che dimostrasse almeno una decina di anni in pi. Sessanta, a vista; cinquanta sulla carta didentit. Di, smettila. Red ci sa fare. Ti piace, eh? E giovane sa il fatto suo. Spero che tornerai a suonare presto. I musicisti hanno la fortuna di poter suonare anche a sessantanni. I pugili invece hanno una carriera breve. Il genio dei musicisti non eterno. Quando lispirazione ti abbandona la fine, linizio del declino proprio come quando il fisico abbandona il pugile. Il fisico non ritorna, lispirazione s. Earl scosse il capo e sorseggi il whisky: Quando non hai pi niente da dare finita. Vuoi dire che prima o poi larte ti abbandona? Esatto. Prendi Thelonious Monk a un certo punto della sua vita si segregato in casa, chiuso in un mutismo artistico. Passava giorni interi a letto, e non riusciva a riconoscere neanche i suoi amici. Non vuol dire niente, Earl. Alcuni pugili si ritirano nel pieno delle proprie forze, mentre altri diventano campioni a quarantanni suonati. Lasciamo stare, amico. E un discorso troppo complicato. Pensiamo ad altro. Ti piaciuto il disco? Fico! Grazie, Earl. Red chiuse la prima parte del concerto tra le ovazioni del pubblico. Come promesso, qualche giorno pi tardi, il Crudo e il Principe tornarono a Chaak Sand. Vito Dagherty e Dan Mascherano si contendevano il titolo della contea. La cornice era di quelle sanguigne. Roba vera, niente trucchetti dellultimo minuto. Il pubblico, diviso in due fazioni, rumoreggiava e nessun incitamento, grido, schiamazzo lasciava spazio allimmaginazione: i negri sostenevano a piena voce Dan, i bianchi erano per Vito. Appena gli animi accennavano a surriscaldarsi e un rumore di mani sbattute esplodeva sopra un ritmo di piedi picchiati sul pavimento, intervenivano i secondini a riportare un filo di fragile calma che subito dopo andava in frantumi. I bianchi facevano segni con le dita, alzavano il pugno, ognuno cercava di attirare lattenzione del Crudo. Il pugile si guardava il dorso delle mani. Era seduto in prima fila, fra il Principe e Cobham, sul penultimo gradino pi basso davanti al ring. Pareva imbarazzato come chi sa di non potersi sottrarre alle regole di un gioco un po scontato. Si alz di scatto, mostrando una maglietta con su scritto THE CHAMPION. Poi si volt verso i ragazzi e lev in alto le braccia, i pugni chiusi. Si gir prima a destra poi a sinistra. Fece un cenno con la testa. Segu unovazione, largamente fischiata dai negri. Il pugile italiano sedette di nuovo e si pass una mano nei capelli. Per un attimo ci fu una tregua tra le due fazioni, interrotta appena ebbe inizio lincontro. Mascherano mandava bordate terribili. Aveva la pelle molto scura con delle chiazze chiare sul torace e sulla schiena, gli occhi di ghiaccio come quelli di un killer pronto a uccidere a sangue freddo. Vito fu schiacciato allangolo. Prov a difendersi e a replicare, ma sub un paio di colpi al volto e cominci subito a colargli il sangue dal naso. A quel punto era gi fuori gioco. Alla terza ripresa, centrato da un montante alla mascella, and al tappeto e dovette sputare il paradenti per non soffocare nel sangue. Perse conoscenza. Quando riacquist i sensi Vito era disteso sul lettino dello spogliatoio, un guantone ancora appoggiato sul petto lentigginoso. Cominci a piangere come una fontana. Il Crudo prov a consolarlo. Si invent in pochi minuti una vita tutta diversa. Un passato e un inizio fatto di sconfitte sonore pure per lui. Avanti, una sera storta non significa niente. Scosso dai singhiozzi, il ragazzo si disperava: Conosco le regole. I compagni non me lo perdoneranno mai. La voce grossa e umiliata che usciva a scatti. Non dire scemenze. Cosa ti ha insegnato la vita? Piuttosto, pensa che quando sfider il campione mondiale, tu sarai a bordo ring e mi porterai fortuna. Ma che fortuna adesso vedo tutto buio. Il Crudo mantiene le promesse. Perci mantienile anche tu e fatti forza, che non mica cascato il mondo. S fece Vito, in un singulto che gli gonfi le costole. Vorrei crederti e spero con tutto il cuore che per te vada molto meglio. Aspetta, Vito, sono io che voglio dirti che ci sono un sacco di cose, l fuori. Il Crudo serr le labbra. Si volt indietro e trov la faccia del Principe. Affranta e grigia. Rimase assente, rigido per qualche istante a fissarlo come si fissa un aguzzino. Poi usc con un groppo in gola e gli tocc attraversare, a fianco di Cobham, tutti i dannati corridoi e cancelli prima di riuscire a respirare un po di aria pura. Parte seconda Capitolo primo La combine A met giugno, poche settimane prima del match con Bob Ezzard, il Crudo inizi il ritiro. Firpo non aveva scelto i soliti boschi del Vermont, ma Sweetown, una localit termale ben frequentata e ricca di attrazioni vicino a Orlando. Galloro era rimasto alla Gleasons Gym; gli allenamenti, meno duri del solito, erano diretti dal Principe. Firpo non si fidava del Crudo. Temeva che lesuberanza non lo facesse ragionare e lo portasse una volta o laltra a rompere i patti; perci lo riforniva di bellezze calde e disinibite. Trattato a quel modo, lo stallone italiano si allenava poco e di sicuro mai abbastanza; in compenso aveva una sfrenata attivit sessuale, che nelle intenzioni del manager avrebbe dovuto appagarlo. Il rito del peso fu movimentato. Bob rientr agevolmente nel limite. Quando il Crudo sal sulla bilancia lago oscill un poco, per fermarsi appena oltre 72,800 chilogrammi. Il giudice ne prese atto, ma decret il tetto massimo dei medi. A quel punto, successe il finimondo: i secondi di Bob si scagliarono contro lentourage del Crudo, reo, secondo loro, di aver corrotto il giudice. Volarono spintoni e parole grosse. Larbitro riusc a riportare la calma solo dopo aver minacciato le opposte scuderie di mandare lincontro allaria. La stampa prese la palla al balzo e fece divampare unaccesa polemica. I sospetti divennero forti. A sollevare il vespaio, ci pens la top model russa Eva Kutnesova che su Newsweek raccontava la sua breve e rovente storia con il Crudo: un reportage piccante che ne esaltava le doti di amatore ma ne scalfiva la professionalit. Un serio atleta che stava per affrontare un incontro di fondamentale importanza si concedeva unavventura durante il ritiro? Il bersaglio non era tanto il Crudo quanto lentourage che non era riuscito a isolare il proprio campione. Del resto, Eva si era premurata di immortalare attraverso il telefonino la vigoria maschile dellamante. E sembrava proprio che le foto avessero riscosso grande interesse: infatti si diceva che per la prima volta in un incontro di boxe la presenza di pubblico femminile avrebbe eguagliato quella maschile. Puntualmente, come da previsione, la sera fatidica, la Morris Park Arena era gremita in ogni ordine di posto. Donne affascinanti gareggiavano in bellezza nelle prime file del parterre. Eva Kutnesova, minigonna e ampio decollet, focalizzava le attenzioni di giornalisti e fotografi. Firpo e Sofia si guardavano attorno soddisfatti. Accanto a loro sedeva Dizzy Palermo, un nero possente e dallaria vissuta. Bill Cobham aveva adagiato la sua aria da padreterno in un sedile a met parterre. Dal microfono della CBS, Fats Acevedo ruggiva e lanciava insulti contro i suoi prossimi avversari. Li avrebbe stesi uno per volta, sissignore, e con un solo pugno diretto, micidiale, sparato dalla mano destra. Il Crudo sal sul ring avvolto in un semplice accappatoio bianco senza scritte e non si lasci andare a nessuna smargiassata. Respirava e sbuffava di un respiro disfatto. Il morale sotto i piedi, andava saltellando come un pesce preso allamo. Le prime tre riprese furono di studio. Ezzard era guardingo, temeva la potenza dellavversario, mentre il Crudo faticava a entrare nel match. Alla quarta Ezzard prese coraggio e lo colp con una serie precisa e ben assestata, poi, alla quinta lo sped al tappeto con un formidabile gancio destro. Gli spettatori incitarono il Crudo a rialzarsi. Litaliano scatt in piedi come una molla e riprese a combattere con veemenza. Sacco di merda, solo un sacco di merda! inve, nella pausa, a voce alta, quasi gridando. Stai calmo. Lavora con il jab e tienilo lontano, capito? Mi stai a sentire, cazzo? E tutto quello che devi fare ordin il Principe. Non corriamo rischi inutili. Questi sono i patti e i patti vanno rispettati. Il Crudo spinse via lallenatore e part allattacco. Guadagn il centro del ring e, oscillando rapido sul busto, infil la guardia di Ezzard: quattro, cinque pugni come tonfi di pigne che cascano nel fango e gli squarci il sopracciglio sinistro. Continu a picchiare duro finch larbitro si rese conto che Ezzard, mezzo accecato dal sangue, non vedeva pi partire i colpi, dunque sospese lincontro e lo mand allangolo. Dopo una ventina di secondi, torn sul quadrato e prosegu la ripresa sulla difensiva. In questo modo arriv alla fine del round ancora in piedi. Nellintervallo il Crudo non si sedette e non diede ascolto ai consigli del Principe. Firpo sudava freddo. Il settimo e lottavo round furono del Crudo. Al nono Bob fin gi, si rialz sullorlo del KO e raggiunse langolo barcollando. I suoi tifosi erano sotto choc. I secondi lo scongiurarono di abbandonare, ma il pugile strinse i denti. Anche il Crudo accusava la stanchezza ma la rabbia era pi forte. Suon il gong. Ezzard avanz spinto dalla forza della disperazione. Litaliano indietreggi e attese sulle corde. Ruotando il tronco, evitava i colpi del rivale. Fu tutto un susseguirsi di schermaglie, rimbalzi, abbracci e pugni sui guantoni. Nella pausa che segu, il Crudo decise di sedersi. Sembrava spossato. Il Principe gli pass la spugna sul viso e gli tocc la spalla. Lo guardava dritto negli occhi: Si pu sapere che ti prende? Lo schiaffeggiava per prepararlo, mantenerlo vigile sul suo dovere. Il pugile trasal e gli bisbigli qualcosa. Mentre Bob tornava al centro del ring, il Crudo, seduto sullo sgabello, scuoteva il capo. Accorse larbitro, che prese a confabulare con il Principe. Il pubblico inizi a inveire con urli e fischi. Giunse il medico allangolo del Crudo e prov a massaggiargli la spalla. Niente da fare. Con il passare dei minuti, il pubblico manifestava sempre pi apertamente il proprio dissenso, mentre lo stesso Ezzard appariva confuso e accennava gesti impacciati di vittoria. Dopo un tempo che sembr interminabile, larbitro, che nellattesa si dondolava da destra a sinistra e da sinistra a destra quasi flettendosi in buffi esercizi di stiramento, si consult con il medico. Bastarono pochi cenni, dopo i quali incroci le mani e sanc la fine del match. Di l a poco, sollev in alto il braccio di Bob Ezzard. Il Crudo fissava il vuoto mentre il vincitore si guardava attorno spaesato e non mise nemmeno tanta passione nellesultare. La gente, incredula, cominci a lanciare monetine sul ring. Acevedo scaric la tensione al microfono e proclam che avversari del genere li avrebbe spazzati via come polvere con uno straccio. Intanto un uomo distinto si era materializzato accanto a Firpo. Aveva lo sguardo gelido di chi avesse una missione da compiere. Si chin verso di lui e, abbastanza forte da farsi udire tra le urla degli spettatori, bisbigli: Signor Firpo, lei ovviamente non sa nulla di quello che accaduto stasera, non cos? Il mafioso lo guard con una punta di ironia: Perch, cos accaduto? Me lo dica lei. Lei, piuttosto, chi , cosa vuole? Nei prossimi giorni ci vedremo spesso. Si rialz senza togliere gli occhi dai suoi e spar senza aggiungere altro. Firpo sent puzza di sbirri e di bruciato. Circond i fianchi di Sofia e abbandon lArena. Dopo la sconfitta, il Crudo si barric in casa e stacc il telefono. Passava il tempo ad ascoltare musica e guardare la televisione. Usciva solo per comprare da bere e da mangiare. Sfogliando un giornale, apprese che Fats Acevedo aveva messo in palio il titolo contro Bob Ezzard. Lincontro era stato fissato per gennaio al Madison Square Garden. Dopo giorni di isolamento, si decise a rispondere alla pi insistente delle telefonate: era il Principe. Che fine hai fatto? Mi sto allenando a rimanere solo. Ehi, con questo cosa vorresti dire guarda che io non ti ho mai abbandonato e se per quello, neanche Firpo abbandona gli amici. Quello non ha amici. Ti ha perdonato. Perdonato, cosa? Lhai fatta grossa. Ho perso, no? Dovevi fare un match incolore e invece un altro po mandavi Bob allospedale. Quello stronzo mi ha buttato gi! E tu se andato via di testa. Mettila come vuoi, ma io sono il Crudo. Devi imparare a controllarti. Poteva finire male. E invece finita bene! I federali sospettano. Bisogna andare cauti. Se quegli stronzi aprono uninchiesta, ti chiamano a testimoniare. E allora dovrai dire la tua. Testimoniare su che cosa? Sullinfortunio. Forse potevi continuare a combattere Mi faceva male mormor. Non si combatte con una spalla fuori uso. Nessun pugile combatte con una spalla sola. E non c altro da aggiungere. Va bene, comunque per ora non c nessun problema. Aspettiamo e speriamo che la burrasca passi in fretta. Chissenefrega. Io voglio quello che mi spetta! Lo avrai. Il piano di Firpo si sta realizzando. Quanto dovr aspettare? E tutto previsto, amico. Mentre Bob e Fats si preparano al match mondiale, tu disputi qualche incontro. Le quotazioni risalgono e poi sfidi il campione. S, ma la sconfitta con Bob Ezzard non me la perdoner mai. Capitolo secondo Il Passaggio Quella sera il Crudo decise di farla finita con la clausura. Si prepar per uscire, mont sulla spider e sfil quel muso lungo e decappottabile davanti al Mintons. Gett un paio di occhiate intorno. Lentrata era pi affollata del solito. Spinse sullacceleratore e raggiunse il Dueces. A quel punto il peso della notte sembrava pi leggero. I musicisti dellOrient Rouge sfoggiavano camicie variopinte e copricapi neri. Un uomo sollev la truba sopra la testa, la scosse un paio di volte, poi la port alle labbra. Il resto del gruppo accompagnava a meraviglia i suoi virtuosismi. Violeta danzava tra i tavoli. Il Crudo le pass accanto, le sorrise e and a sedersi in fondo, nella parete opposta al palco. Ordin una media rossa. Ci tuff le labbra e la gola. Picchiettava le mani sul tavolo e con la coda dellocchio non perdeva un solo movimento della ragazza. Lei ballava come se trattenesse il respiro. Quando lorchestra di botto strapp via la musica per una breve pausa, Violeta si premur di andare a salutarlo. Che mi venga un colpo. Ho dormito per troppo tempo e ora non ho pi sonno fu la prima cosa che le disse, rimanendo seduto e stirandosi indietro i capelli come per osservarla meglio. Non dirai sul serio. Lei sembrava annuire, accompagnando i cenni del capo con una risatina di circostanza. Quando ti vedo, rinasco. Il pugile socchiuse gli occhi rubandole un vero mezzo sorriso. Davvero? Non sembrerebbe, visto che non ti sei pi fatto vivo. Non stata colpa mia. Lo sai, sono stato in collegio e da l non si poteva uscire. Allenamenti, preparazione e la sera a nanna presto. Per ti ho pensato spesso, quasi tutte le notti. Ah s? Ti giuro. Ma poi com andata hai vinto? Se sempre tu il pi forte? Cos mi prendi in giro? Non li leggi i giornali? Scusa, non volevo offenderti, il fatto che sei sempre cos sicuro di te certo che ho saputo della sconfitta. E ci sono rimasta male. Mi dispiace, davvero. Con tutto il cuore. Il Crudo chin il capo. Lascia stare. Non mi va di parlare di boxe. Sei venuto per ascoltare lOrient Rouge? No. Sono qui per te! Adesso sei tu a prendermi in giro. Niente affatto. Si pu sapere chi ti credi di essere? Sparisci per mesi, non ti fai pi sentire, poi di punto in bianco riappari come luomo dei miracoli e pretendi che io La ragazza ebbe un moto di stizza e fece per andarsene. Il Crudo la afferr per un braccio: Ho bisogno di te! Lei sorrise, sprezzante: Cos, la tua amichetta russa ti ha piantato in asso e ora stai cercando facile consolazione? LOrient Rouge riattacc a ritmo forsennato. La musica copr ogni ulteriore parola. Violeta torn a danzare tra i tavoli. Il Crudo lasci il locale. Capitolo terzo Celia Penso troppo. Ci penso troppo ripeteva il Crudo a se stesso. E proprio io che non mi innamoro mai. Se lo diceva quando rasentava il marciapiede e fissava distratto i passi della gente, oppure in bagno davanti allo specchio, nellatto di radersi. Il sabato successivo, esattamente una settimana pi tardi, dopo diversi non so, forse, vedremo, Violeta disse di s allinvito a cena. Fu un s che matur nella propria coscienza, attanagliata dallattrazione per quelluomo rude e premuroso e pure pervasa dallidea che tutto potesse consumarsi in una facile notte damore. Alla fine Violeta scelse listinto. Del resto, aldil di ogni diffidenza iniziale, sapeva bene che sarebbe andata in quel modo. Solo, ci voleva quel poco di tempo. E anche lui lo sapeva, sebbene limpazienza di conoscere il come e il quando di quel fatidico appuntamento gli avesse levato il sonno. Per festeggiare alla grande prenot un tavolo dal rinomato Gennaro. Il Crudo chin il capo e i suoi occhi colmi di frenesia, fissati appena sopra il volante, assorbirono i contrasti e i colori crepuscolari della strada. Mentre viaggiavano, la testa piena di profumi, sospiri affannati, il Crudo, alla guida della spider con Violeta al fianco, si sentiva un maschio da prima fila. Con armonica disinvoltura, il pugile girava il volante, lo raddrizzava e si destreggiava fra i vicoli di Little Italy. Parcheggi vicino alla Old St Patricks Church. Non appena si allontanarono a piccoli passi innamorati, gruppi di bambini dalle risate fragorose cominciarono a ronzare attorno alla spider, lucida come non mai. Il Crudo prese per mano la ragazza, lei reclin il capo e si strinse a lui. La serata era tiepida e luminosa. Il mondo sembrava incontaminato e pieno di desideri. Al bar Mare Chiaro, con decine di fotografie di Frank Sinatra alle pareti, levarono due calici di vino bianco e brindarono incrociando i polsi e gli sguardi. Domani pomeriggio vorrei che mi accompagnassi a visitare la Statua della Libert. Sai, non ci sono mai stato Domani? E come fai a sapere che non sarai gi stanco di me? Per lo stesso motivo per cui faccio il pugile. E sarebbe? Finch sei sul quadrato hai sempre una possibilit, e mai e poi mai la butteresti via Ah! Cos io sarei la tua possibilit: questo che vuoi dire? S, la mia possibilit di essere felice. Di seguito fecero un salto al Ravenite Social Club e si divertirono a immaginare come dovesse essere quel negozio allepoca in cui era frequentato da Lucky Luciano e Joe Gotti. Il Crudo fece limitazione di Marlon Brando nel ruolo del Padrino, suscitando lilarit della ragazza. Si avviarono e dopo un breve percorso, ravvivato da sguardi complici e sorrisi intriganti, giunsero da Gennaro. Ciro, un cameriere smilzo e di bellaspetto, riconobbe subito il pugile; lo salut calorosamente, poi accompagn la coppia al tavolo. Vantava molti fan in quel locale. Infatti durante il tragitto, il Crudo aveva stretto mani qua e l e ricevuto pacche sulle spalle. E la cosa non gli dispiaceva affatto. Il locale era diviso in due sale. Pesanti lampadari di cristallo riflettevano le luci sui separ di vetro. Ti piace, qui? S, c atmosfera un non so che di mi piace anche la musica. Chi che canta? Capossela, Vinicio Capossela. Music for cool people. Dici? Ne sei sicuro? Come no ci sono parole che dopo un po non riesci a levartele dalla testa. E una specie di chiodo fisso. Come un colore o meglio come un sogno. Ti mette sempre uno stato danimo giusto addosso: voglio dire, tutto quello che c sotto alle parole, viene sempre a galla, insieme a questa musica e non puoi fare a meno di pensarci. La voce di Capossela, lamentosa e roca, intonava Con una rosa, e pareva scivolare sulle spalle nude di Violeta. S, forse s. E proprio come lo racconti tu un gran bel sound. Ma cavolo cos che abbiamo? Perch continuano a guardarci? Il Crudo gett unocchiata agli altri tavoli, fece piccoli ondeggiamenti con il capo e rapidi cenni di saluto: Sono conosciuto in questo posto. Sei un mito per loro? Diciamo di s. Violeta si sent a disagio: Avrei preferito un ristorante dove non ti conoscesse nessuno La prossima volta. Violeta poggi i gomiti sul tavolo e fiss i suoi occhi grandi e scuri in quelli del pugile: Ho visto una foto, c una tua foto qui, da qualche parte. E vero. Te nei accorta la prima volta che sono stato qui Gennaro ha voluto brindare e ha immortalato levento. Mi pare che fosse una buona foto. Tu che dici? S, non male Il Crudo sorrise: Davvero ti piace? Che fai ora ti monti la testa. Gennaro il tipo alla cassa, giusto? S, il piccoletto. E da quando ci siamo seduti che continua a guardarci. In quel momento, luomo si alz, prese una bottiglia di champagne e raggiunse il tavolo della coppia. Gennaro era sui settanta: basso, occhi piccoli e labbra carnose, un tovagliolo sulla spalla. Volle fare di persona gli onori di casa: Buonasera, signora. Lho sempre detto a Luca che se vuole fare strada deve trovarsi una ragazza seria. E io ti ho accontentato disse il Crudo. Fatemi capire, io dovrei essere la brava ragazza che sacrifica la vita per permettere al fidanzato di realizzare il suo sogno? E questo che intendete? Gennaro e il Crudo si scambiarono unocchiata colma di complicit. Non esattamente, per prov a giustificarsi Gennaro. Beh! Non vorrei deludervi. Ok ragazzi, volevo solo auguravi buon appetito, tutto qui. Gennaro strinse il tovagliolo tra le mani e fil alla cassa. Violeta guard di sottecchi il proprietario. Sembrava volesse restare tutta la sera. Simpatico, eh? disse il Crudo. Insomma. Continua a guardarti mica si sar innamorato? In un certo senso Che vuoi dire? Non gli pare vero che un italiano possa diventare campione mondiale. Mi vuole bene, ecco perch vengo qui. Solo o in compagnia? Sono un bravo ragazzo. Non si direbbe. Il Crudo sfior la mano di Violeta: Non ti fidi di me? Perch dovrei? Le ho viste le foto della russa E stata tutta una messa in scena uno scoop giornalistico. Mi prendi per una cretina? E va bene. E stato un flirt niente di pi. Oppure ti ha scaricato? Lho mollata io. Sar come dici tu. Comunque Gennaro continua a guardarti. Per me proprio innamorato. S, dei miei pugni. Dopo aver cenato scambiarono due chiacchiere con Gennaro. Poi lasciarono il locale. Passeggiarono mano nella mano sotto un cielo stellato. Quando salirono in macchina il Crudo non accese il motore. Carezz una guancia della ragazza e le scost i capelli che le ricadevano davanti agli occhi. Raccontami un po di Earl. Cosa vuoi sapere? E un tipo riservato Molto. Prima non era cos. E cosa gli successo? E stato sfortunato. Perch? Era un grande pianista. Anche adesso. Suona da dio. Ascoltandolo al Mintons, ho cominciato ad apprezzare il jazz. Mi ha persino dato un cd. E un uomo di gran cuore. Dovevi sentirlo prima la sua musica faceva venire la pelle doca. Quanto tempo fa? Era il pianista del Dueces rivel. Spesso suonava con lOrient Rouge. Anni splendidi. Il locale era sempre pieno. La gente faceva la fila per assistere a un suo concerto continu con voce sommessa. E perch ha lasciato il Dueces? Una disgrazia, una terribile disgrazia. Che vuoi dire? La figlia, la piccola Celia, morta di leucemia a due anni. La moglie stata annientata dal dolore e si suicidata. Da allora Earl andato fuori di testa. Ha continuato a suonare nel locale, ma non era pi lui. Finch un bel giorno ha deciso di chiudere con la musica. Mio fratello Vinko ha provato in tutti i modi a fargli cambiare idea. Ma non c stato niente da fare. Earl stato fuori dal giro per molto tempo, poi ha ripreso a suonare cinque anni fa al Mintons tra alti e bassi. Un vero peccato. Cristo, che tragedia! Povero Earl. Ora capisco perch sempre malinconico. Ogni volta che ne parlo mi si spezza il cuore. Il Crudo prese un cd di Capossela e lo inser nello stereo. Avevi ragione ti graffia lanima questo sound e non te lo togli pi dalla testa osserv Violeta. Te lo avevo detto. Seguendo il ritmo della musica, si ritrovarono stretti stretti a canticchiare a voce alta. Appena le note sfumarono si baciarono a lungo, i respiri lenti, le mani lungo i corpi caldi ed eccitati. Allimprovviso Violeta poggi una mano sul torace ampio del ragazzo e diede fondo a tutte le sue forze per allontanarlo da s: Vorrai ancora vedermi, domani?. S, e anche dopodomani e tutti i giorni della mia vita andiamo al fiume, domani, e poi alla Statua della Libert. Al fiume? A che fare? A prendere un po di sole. Conosco uno stabilimento a Hudson Creek. Poca gente, un posto tranquillo. Non mi dire che le insegnanti devono lavorare pure la domenica? Non fare lo spiritoso dovrei correggere i compiti dei ragazzi. Lo farai la sera che ci metti? Il Crudo abbass il finestrino e mise fuori la testa. Guarda che cielo. Domani sar una giornata meravigliosa. Non possiamo perderci unoccasione simile. Ma s. Ho proprio bisogno di una giornata di relax. Il Crudo carezz una guancia della ragazza e la guard fissa negli occhi: Perch non vieni da me, cos partiamo insieme? Violeta si ritrasse: Che hai deciso di farmi vedere la collezione di farfalle? No, quella proprio non ce lho. Al massimo posso farti vedere lincontro Al Foreman! E chi sono? I pi grandi pesi massimi della storia! Violeta sorrise e si strinse al Crudo: Vengo, basta che non mi parli pi di pugilato. Pugilato? E cos? Capitolo quarto La Statua della libert Il cielo era azzurro e il sole dominava ogni punto di vista. Lo stabilimento a Hudson Creek era proprio come lo aveva decantato il Crudo: un prato raso e profumato, ombrelloni e gazebo bianchi, lettini e sdraio, ma tranquillo e con poca gente. Fantastico gio Violeta. E il paradiso. Prendiamo due lettini vicino allacqua? Il Crudo guardava una piccola rimessa dove erano disposti pedal e canoe. Prese la ragazza per un braccio: Facciamo un giro sul fiume? Cosa? Affittiamo una canoa. Sei matto. Vedrai che ti divertirai. Non ci sono mai stata. E tu? Da ragazzo. Mi piaceva da morire. Se lo dici tu proviamo. Il Crudo prese accordi con Jim, un ragazzo muscoloso e nero come un tizzone. Jim impart quattro nozioni, poi consegn loro canoa e salvagenti. Il Crudo a prua, Violeta alle sue spalle. Allinizio stentarono, poi trovarono il ritmo. Violeta era felice come non le capitava da molto tempo. A un certo punto il Crudo avvert che la ragazza aveva cominciato ad allentare il numero delle vogate. Perci abbandon il remo sulle ginocchia e si volt verso di lei: Sei stanca? Un po non sento pi le braccia. Il Crudo la guardava, immobile. Perch ti sei fermato? volle sapere Violeta, rabbrividendo. Il pugile, incantanto dai grandi occhi neri della donna, era come paralizzato. Lei, intimidita, gli schizz acqua sul viso. Il Crudo labbracci forte e la baci fino a toglierle il respiro. Limbarcazione prese a ondeggiare. Mi fai cadere, amore non so nuotare grid Violeta, terrorizzata. Come mi hai chiamato? Ripeti, non ho capito. Smettila! Non so nuotare. Il Crudo continuava a dondolare la canoa ora a destra ora a sinistra. Allora, me lo dici come mi hai chiamato? Amore, sei il mio amore! grid lei. Il Crudo smise di scuotere limbarcazione. Violeta si strinse forte a lui mentre la canoa prese a ondeggiare lenta quasi assecondando i respiri e i movimenti dei due amanti. Si baciarono con passione cullati dalle onde. Quando ripresero a remare il sole aveva cominciato la sua parabola discendente. Poco distante, la fiaccola della Statua della Libert brillava alta e fiera. Torniamo allo stabilimento disse Violeta. Che c ti sei stancata? Un po. Vogarono nellinsenatura dellHudson River e approdarono alla Boathouse, stremati ed entusiasti. Sulla banchina Jim afferr la mano della donna, aiutandola a uscire dalla canoda: Com andata? Alla grande, torneremo presto promise Violeta. Allora vi aspettiamo. Puoi scommetterci dichiar il Crudo. Jim sorrise e li salut. Andiamo alla Statua della Libert propose il pugile. S, devi assolutamente vederla. Quando il Crudo sbirci linterno della statua attraverso il soffitto di vetro, ebbe un tremito di sgomento. Dopodich presero lascensore fino al sedicesimo piano, dove ammirarono il paesaggio dalla piattaforma panoramica. Pi tardi, visitarono il museo di Ellis Island, in passato il pi importante scalo per gli immigrati. Il Crudo si intrist quando guard il video con le testimonianze degli italiani: migliaia di persone stanche e malinconiche attendevano di essere interrogate da funzionari zelanti, un calvario a cui suo padre non era sfuggito. Infatti, aveva tentato fortuna in America con una pizzeria, ma le aspettative erano subito sfumate. Le pizze le faceva, ma nel ristorante di Ciro, che si pigliava i fasuls; dopo cinque anni di tribolazioni, era tornato a Tarquinia. Lanno dopo lui e sua moglie erano morti in un frontale con un autotreno. Una lacrima scese lungo il viso del Crudo. Violeta lo baci su una guancia, assaporando il gusto amaro del suo uomo. Alla fine della gita, il Crudo accompagn la donna e rientr a casa esausto. Croll sul letto senza neanche spogliarsi. Capitolo quinto La ballerina Il Principe aveva perso ogni speranza. Temeva che il Crudo da un momento allaltro facesse i bagagli e tornasse nel Belpaese. Tanti fasuls erano ancora in ballo, e quello si comportava come un cretino. Gennaro gli aveva riferito che il ragazzo aveva preso una cotta per una ballerina. Gli era sembrata una ragazza a modo e con la testa sulle spalle. Per era meglio tenerlo sotto controllo. Perci, luned mattina alle 11.00, si present a casa del Crudo. Lamico apr di malavoglia, gli occhi ancora assonnati e le pantofole ai piedi. Mi fai un caff? Anche due mormor il Crudo, stropicciandosi gli occhi. Mentre il pugile and in cucina e mise la macchinetta sul fuoco, il Principe sbirci nella camera da letto: regnava un certo disordine e le tapparelle erano abbassate, ma della ballerina neanche lombra. Domani ricominciamo gli allenamenti strill il Principe, prima di ritornare in salotto. Il Crudo arriv con un vassoio e due tazze di caff: Decido io quando mi alleno! Ma che ti prende? Sono stanco. Ho bisogno di riposo. Per caso non che hai altri pensieri per la testa? Che vuoi dire? Pare che te la intenda con una ballerina Il Crudo poggi il vassoio sul tavolo. Dimpeto si trov faccia a faccia con il Principe e gli ficc lindice sul petto: Non sono cazzi tuoi! Sono il tuo manager e pos le parole il Principe, temendo la reazione del Crudo. Sei il mio manager, punto! Prima di essere il tuo manager, sono un tuo amico. E guarda che sono felice se hai trovato una donna che ti fa rigare dritto. Il Crudo gli affond il dito nello sterno: Come devo dirtelo che non devi impicciarti dei cazzi miei? Cristo, mi fai male indietreggi il Principe. Devi lasciarmi in pace, capito? grid il Crudo. Lo faccio per te. vuoi arrivare al titolo oppure non te ne frega pi niente? Sei proprio uno stronzo! Te ne ricordi adesso. Doveri quando ho dovuto perdere con quella schiappa? Ero a bordo ring con te. Non ti ho mai abbandonato. Anche a me quella sconfitta ha fatto male. Non dire cazzate. Lasciami in pace! E va bene se questo che vuoi. Il Crudo si volt di spalle: Se non avessi conosciuto Violeta sarei gi a Tarquinia. E te ne saresti andato senza dirmi niente? E cosa avrei dovuto dirti che me ne andavo che lAmerica mi fa schifo che mi fate tutti schifo! Considerato quello che ho fatto per te... ma daltronde, come tu mi insegni, la riconoscenza non di questo mondo! Tu pensi solo ai soldi. Per questo mi hai portato in America. Dovevo restare con Bianchini, lui s che stato un padre per me. Adesso ti metti a tirare in ballo il vecchio, non mi dire che ti fai uscire pure la lacrimuccia. Sei proprio uno stronzo! Ricordati che senza soldi non si ottiene nulla osserv il Principe. E tu che hai ottenuto? Rispetto, fama e considerazione. Ti pare poco? Il Crudo lo guard con odio: Domani vengo agli allenamenti, ma avverti il tuo amichetto che le promesse vanno mantenute Con chi ti credi di parlare. Quella gente che sa il fatto suo. Devi solo dimostrare che sei affidabile, poi il resto viene da s. A proposito, quando mi fai conoscere Violeta, cos si chiama, no? Il Crudo non rispose. Il Principe prese il caff e se la fil con un bel sorriso stampato sul volto. La relazione con Violeta divenne solida. Coglievano ogni occasione per stare insieme. Malgrado il Crudo riprese ad allenarsi a buon ritmo, il suo rientr slitt: leco dellinfortunio teneva ancora banco nellambiente pugilistico. Meglio prendere le dovute precauzioni, ammoniva Firpo. Perci Galloro, che non amava riposare sugli allori, aveva rispolverato gli antichi metodi che il Crudo detestava, anche se si rendeva conto che lo portavano al top della condizione. Alla preparazione atletica alternava le riprese con John per migliorare la tecnica. Il Crudo era tornato! Gli avversari erano avvisati. Alla fine della settimana di lavori forzati, la domenica faceva due salti al Dueces in compagnia di Violeta. Purtroppo aveva perso le tracce di Earl che non suonava pi neanche al Mintons. A met agosto il Crudo sent il dovere di andarlo a trovare. Abituato alla solitudine degli ultimi tempi, Earl sulle prime rimase infastidito dalla visita, poi, pian piano si sciolse. Aveva i soliti guanti neri che lasciavano uscire solo le punte delle dita. Come stai? E una vita che non ci vediamo. Non suoni pi al Mintons? chiese il pugile. Non un gran periodo. Lartrite mi impedisce di suonare. Sono due mesi che non tocco il piano. Mi dispiace. Vedrai che passer presto. Voglio rivederti al Mintons. A te come va? Quando combatti per il titolo? Spero presto. Non faccio altro che contare i giorni. Sei uno tosto. Anche tu, ma dimmi un po, ti manca la musica? Ormai il piano appartiene al passato. Lo odio. Non ci credo. Mi ha rotto! Lo sai che sto con Violeta. Ma di, sono proprio contento. Si capiva che eravate fatti luno per laltro rivel Earl, scrollandosi di dosso un po di apatia. E una ragazza splendida. Trattala bene, amico. E come una figlia per me. Lho vista crescere. Che non ti fidi di me? Certo che mi fido di te sei un bravo ragazzo. Vinko e il resto della truppa mi chiedono sempre di te. Dicono che sei sparito. Ogni tanto ci sentiamo per telefono. Perch una sera non vieni con me al Duces? S, magari uno di questi giorni Perch non facciamo stasera? Domani sar in coma allallenamento, ma chissenefrega, per una volta sentusiasm il pugile. Sono a pezzi, amico. Unaltra volta, te lo prometto. Di, vengo a prenderti tra unora. Non lo so Di che in fondo in fondo ne hai voglia ti si legge negli occhi. Stammi a sentire, io passo da te, se ti va, vieni, altrimenti avr fatto un giro a vuoto tagli corto il pugile. Capitolo sesto Laeroplano Il Crudo pass e ripass davanti alla casa di Earl prima di decidersi a bussare. Voleva lasciargli tutto il tempo necessario. Anche se era convinto che il musicista non sarebbe uscito. Perci sbatt un paio di volte gli occhi quando Earl, agghindato a dovere, gli apr la porta. Zucchetto nero, giacca ampia a righe, mocassini neri lucidi, i soliti guanti, baffi curati e sottili, il pianista sembrava pronto per tenere un concerto nel miglior locale della Grande Mela. Che hai, amico? Non ti piace come sono vestito? Perch continui a fissarmi senza dire una parola? chiese il pianista. Altro che. Sembri un pischello ecco, non me laspettavo. Sono passato pi per scrupolo e invece Sbrighiamoci, senn facciamo tardi. Mentre guidava il Crudo, tra le tante domande, aveva chiesto a Earl se non fosse giunto il momento di tornare a suonare con lOrient Rouge. Il musicista si era limitato a scrollare le spalle e a pizzicare i baffi. Il Dueces era affollato e la gente ballava con entusiasmo spinta dalla musica tzigana. Appena riconobbe Earl, Violeta si commosse e lo abbracci forte. Che bella sorpresa. Poi si rivolse al Crudo: E tu che fai, qui? Domani non hai gli allenamenti? Per una volta Il Crudo batt una mano sulla spalla di Earl. Guardalo Violeta, sembra un ragazzino mi fa una rabbia. E proprio in forma si compliment la ragazza, passando una mano lungo la schiena del pianista. In quel momento lOrient Rouge chiuse la prima parte del concerto con un graffiante brano che riprendeva il sound dei canti tipici dei festeggiamenti dei matrimoni gitani. Durante la pausa, i musicisti si strinsero attorno al vecchio amico: Vinko per scherzo gli tolse lo zucchetto e lo sostitu con il suo colbacco. Earl rise di gusto. Perch non ti unisci a noi per la seconda parte? propose Vinko. Earl apr e chiuse le mani con molta fatica: Non ho pi la sensibilit. Non suoni pi neanche al Mintons. No, un po che non ci vado. A un tratto Vinko fu richiamato sul palco. Aspettami! disse a Earl, prima di avviarsi. Nella seconda parte, la banda si scaten e prese la strada delle fanfare militari. Un uomo grosso e calvo percoteva con forza il tapn. Violeta trascin il Crudo in pista. La coppia danzava in armonia, i loro movimenti sembravano fusi in un corpo unico. Earl rimase seduto al tavolo a bere birra e a fissare un punto lontano sul palco. Sentiva la musica pulsargli nelle vene, i ricordi gli provocavano delle fitte al cuore Molti anni prima al Dueces, Earl e lOrient Rouge avevano dato vita a una jam session che, col passare degli anni, era divenuta una pietra miliare dellimprovvisazione. In quelloccasione aveva duettato con Vinko, tra le ovazioni del pubblico. Fra gli spettatori, la moglie Rose che per la prima volta aveva portato la piccola Celia. Ed Earl era andato su di giri. Ti dona il colbacco, lo sai? scherz Vinko, destando Earl dal torpore. Lesibizione era finita e il gitano si era precipitato al tavolo del pianista. G-r-a-n- c-o-n-c-e-r-to farfugli Earl. Anche gli altri componenti della banda furono di nuovo attorno al pianista. Scolandosi fiumi di birra, rievocarono i tempi andati. Earl aveva la battuta facile e il sorriso dei tempi migliori. Per una notte fu davvero sereno. Earl rientr in casa con un forte mal di testa. Si guard allo specchio: il colbacco di Vinko era gagliardo. La musica gli pulsava ancora nellanima, al pensiero dei ritmi travolgenti dellOrient Rouge. Senza pensarci, sedette al piano. Apr e chiuse le mani e fu sopraffatto da un dolore atroce. Si concentr e riusc a suonare solo poche note, stonate e fredde. Fiss con rabbia testi e spartiti, poi chiuse gli occhi e rovesci la testa allindietro. Un attimo dopo si alz, fece pochi passi e si allung sul divano, a preparare una dose massiccia. Si copr gli occhi con il colbacco e spar la droga nelle vene. Allimprovviso non sentiva pi dolore Vedeva il volto sorridente di Rose che cullava tra le braccia Celia. La bambina batteva le manine e sussurrava papi papi. Mentre i musicisti dellOrient Rouge improvvisavano sulle note di Celia, Earl, con andatura traballante, compiva strani giri sul palco. Finalmente si era fermato accanto allorchestra. Muovendosi a scatti, le braccia aperte, aveva imitato laeroplano. Aveva fatto finta di cadere dal palco, poi, guardando la figlia, aveva gridato: Ti faccio laeroplano. In fretta, Earl era tornato al piano e aveva disposto una pila di piatti sopra. Con irruenza aveva pestato i tasti e premuto entrambi i pedali. Sfinito, era rimasto con il capo chino, il corpo accovacciato sulla tastiera finch il suono, simile al boato dei bombardieri, non era svanito. Il rombo si era dissolto lento, proprio come degli aeroplani che si allontanano. Accovacciato sulla tastiera, Earl si era voltato verso Rose e Celia. La moglie era scoppiata a ridere mentre Celia aveva sussurrato papi papi. Stimolato dalla droga e dai ricordi, Earl torn al piano. Tolse i guanti e le mani iniziarono a volare sui tasti. Le note si diffusero per la casa. Poi fece limitazione dellaeroplano. Di colpo, sent la vista annebbiarsi, perse lequilibrio, annasp prima di aggrapparsi a una gamba del piano. Due giorni dopo un vicino, insospettito dal silenzio che avvolgeva la villetta del pianista, scopr il cadavere. Earl era abbracciato al piano. Alla notizia, il Crudo ebbe un mancamento. Fu Firpo a occuparsi del funerale. Giunsero jazzisti e fan da tutte le parti dellAmerica a tributare lultimo saluto alla leggenda del piano. LOrient Rouge dedic allanima di Earl una versione struggente di Celia, accompagnando la bara fin sottoterra. Alla fine dellinterpretazione, Vinko poggi lo zucchetto sulla lapide. Firpo stentava a trattenere le lacrime, mentre Sofia, commossa, lo abbracciava forte. Red Clarke, gli occhi gonfi lo sguardo perso sulla tomba, affianc una foto di Bud Powell a quella di Earl: sembravano due gocce dacqua. Per ultima, Violeta depose un mazzo di fiori. In quellistante, part un applauso lungo e spontaneo, che segn la fine di Earl o forse linizio di una nuova vita. Sconvolto, il Crudo non riusciva a darsi pace. Parte terza Capitolo primo Il Cordoglio Firpo fece mettere una targa allentrata del Mintons che commemorava la scomparsa tragica di Earl. Lasci chiuso il locale per una sera. Per scacciare i fantasmi di Earl, il Crudo e Violeta, si concessero una breve vacanza a Sandy Hook, in riva al mare. Quando il Minons riapr i battenti, si respirava una profonda commozione. Firpo aveva fatto appendere alle pareti le immagini del pianista che ne ripercorrevano i momenti salienti della carriera. Il Crudo era rimasto a guardare a lungo quella in cui Earl faceva limitazione dellaereo. Poi insieme a Violeta assist al concerto di Red Clarke. Il trombettista rese omaggio al pianista, eseguendo le sue composizioni celebri. Alla fine del concerto, il Principe persuase il Crudo a entrare nellufficio di Firpo, mentre Violeta rimase a chiacchierare con Sofia. Tra un mese combatti, ragazzo esord Carlito. Meno male. Contro chi? Jason Kevin, detto The Ruler, colui che detta legge. Dieci vittorie e due sconfitte. Se lo butti gi, dimostri a tutti che la sconfitta con Bob stata solo una giornata storta. E se perdo? Quando mai intervenne il Principe. Tu lo sotterri a quella mezza sega! E Bob e Fats? chiese il Crudo. Si contenderanno il titolo a gennaio, al Madison. E il vincitore se la vedr con te! Il Principe era galvanizzato. Beh! Allora dovr cominciare a pensare al mondiale! Ci vuole calma e sacrificio, ragazzo. Allenati e pensa a stendere The Ruler, poi il resto viene da se. Suppongo che tu gi sappia chi vincer tra Bob e Fats? Sar un incontro pulito, niente trucchi. Fats convinto di vincere, ma io punto su Bob si sbilanci Firpo. Fats pi forte e se perde ribatt il Crudo. E un anno che non combatte e fa solo proclami. Gli incontri non si vincono con le chiacchiere disse il Principe. Il Crudo mostr il pugno. Firpo, intuendo che tra i due non correva pi buon sangue, cambi argomento. Vi piaciuto il concerto? Red Clarke stato grande. Il Crudo divenne triste. Non riesco a capire perch Earl si sia ucciso. E pensare che la sera prima era con me al Dueces. Sembrava contento Era un artista. Troppo sensibile. La vita lha massacrato, come massacra tutti, e lui non riuscito a reagire. E morto per quella merda che si sparava nelle vene. Se sapessi chi glielha data, lo ammazzerei sinferoc il Crudo. Tu lo conosci lo spacciatore fammi quel nome? Calma, ragazzo. Non servirebbe a nulla. Se non fosse stato per la droga, Earl sarebbe morto gi da un sacco di tempo. E adesso basta! Pensa ad allenarti e tu, Cardone, tieni le redini. Chiaro? fece la voce grossa. Dopo un silenzio imbarazzante, il Crudo cap che il tempo di Earl era finito. Non aveva altra scelta che seguire gli ordini di Firpo e prepararsi al meglio per il match con The Ruler. Capitolo secondo Il ritorno Il Crudo segu punto per punto la tabella dallenamento di Galloro. Il giorno dellincontro con The Ruler era in forma smagliante, e il rito del peso fu una pura formalit. Per loccasione rispolver il mitico accappatoio nero con la testa di leone e la scritta dorata. Il match non ebbe storia. The Ruler rimase in piedi una ripresa e mezzo. Il Crudo aveva ritrovato il pugno proibito, e il pubblico lo acclam come il prossimo sfidante al titolo mondiale. La sera stessa al Mintons, Firpo festeggi la vittoria del Crudo. Il pugile firmava autografi e prometteva scintille per il prossimo incontro. Mentre Firpo prendeva accordi per accorciare i tempi della scalata al titolo, litaliano si era seduto a un tavolo attaccato alla parete, scrutava una foto di Earl e scolava lagavulin. Intanto sul palco Red Clarke dava il meglio di s in un concerto a dir poco strepitoso in cui figurava come guest star nientemeno che Keith Jarrett. Ma il Crudo pareva distratto e a tutto pensava tranne che alla musica. Aveva mollato Violeta al tavolo con Sofia e continuava a scolare whisky e a guardare la foto di Earl. Per fortuna che Violeta si intendeva a meraviglia con Sofia. Le due donne avevano scoperto molti punti in comune. Pi parlavano, pi ne affioravano. Sei gemelli e lascendente? sincurios Violeta. Cancro. E tu? Bilancia, ma ho la luna in ariete. Un bel casino ci vediamo, domani? Facciamo shopping senza tirarci dietro gli uomini. S, va bene. Dove andiamo? A Soho, il paradiso dello shopping! Mi piacerebbe, per vorrei sentire prima Luca disse Violeta cercando con lo sguardo il compagno. Vai, ti aspetto. Violeta non aveva assistito allincontro di Luca, per aveva voluto partecipare alla festa. E ora lui se ne stava in disparte e pensava a chiss cosa. Che hai? chiese Violeta, appena raggiunse Luca. Niente. Che devo avere? E quello che mi sto chiedendo da quando ci siamo visti, stasera. Hai vinto, tutti non fanno altro che parlare del tuo incontro, eppure sembri triste. Mi spieghi cos che non va? Va tutto bene. Voglio solo stare un po per conto mio. Ce lhai con me perch non ero in prima fila a fare il tifo per te, vero? No, che questo locale comincia a non piacermi pi Vorr dire che andremo solo al Dueces. Perch non vieni al tavolo di Sofia? Comincia ad andare. Tra un po ti raggiungo. Fai presto disse Violeta. Poi lo lasci solo. Intanto al bancone del bar, Firpo e il Principe pianificavano la carriera del pugile. E in grande forma disse il Principe, entusiasta. S, ha distrutto The Ruler! Quando combatter per il titolo, sar al massimo. Con questa cattiveria non c dubbio. Chi la spunta tra Bob e Fats? Che voci girano? Sar un match pulito! Non il caso di rischiare. Ma dov il campione? Il Principe punt lindice: laggi, solo soletto. Beh! Andiamo a fargli compagnia. Un attimo dopo presero posto accanto al Crudo. Vacci piano con il whisky, campione, senn darai cazzotti allaria! lo sfott Firpo, con il sorriso sulle labbra. Me lo merito biascic il pugile, mezzo sbronzo. Tra un mese combatti con Poirot, e a dicembre tocca a Marlowe. Sono pugili dignitosi. Mi raccomando, non stenderli subito. Fai qualche ripresa, la gente vuole divertirsi. Non te lo prometto. Capitolo terzo La sfida Il consiglio di Firpo cadde nel vuoto. Il Crudo liquid Poirot e Marlowe in tre riprese. Violeta disert lultimo incontro, la boxe era troppo violenta per lei. Intanto i media, concentrati a dare risalto allimminente sfida mondiale Acevedo Ezzard, snobbavano le vittorie del Crudo. Firpo predicava calma: di l a poco il Crudo sarebbe stato conteso dalla stampa. La sera del match il Principe e il Crudo erano in prima fila. Firpo e Sofia sedevano poco distanti. Anche Dizzy Palermo era della partita; pi in l Cobham si sfiatava a favore di Acevedo. Violeta, invece, non cera: aveva colto al volo lopportunit di una gita con i suoi alunni. Per loccasione The Marvellous commentava il match per la CBS. Fats part a spron battuto e conquist le prime tre riprese. Bob incassava e sembrava non avere la forza di reagire. Alla quarta ci fu la svolta: Bob sped al tappeto Fats, che si rialz a fatica: indietreggiava barcollando, con gli occhi gonfi e le gambe di legno. Alla sesta ripresa Fats croll al tappeto e l rimase. Bob era il nuovo campione. Il Crudo esplose la sua rabbia, mollando un cazzotto sulla poltrona. Firpo non si scompose. Aveva puntato un bel gruzzolo sul suo pugile ma, visto che i due erano dati quasi alla pari, non ci avrebbe guadagnato cifre da capogiro. In fondo era convinto che anche quel furbone di Palermo avesse scommesso su Ezzard: infatti se ne stava tranquillo, quasi sereno, come se a vincere fosse stato il suo uomo. Mentre prendeva per mano Sofia e si apprestava a lasciare il Madison, Firpo pens alla rivincita tra Bob e il Crudo: sarebbe stato un affare colossale, da tirarci su fasuls a palate. Intanto, gli altoparlanti diffondevano la voce di The Marvellous che intervistava il vincitore. Complimenti! Grande match. Hai dimostrato al mondo intero che la vittoria sul Crudo non era un bluff. Puoi dirlo forte. Sono il numero uno! Questa vittoria per gli scettici. Bob non ha paura! Hai lanciato il guanto di sfida? Il Crudo non mi fa paura. Sono il pi forte! Considerate le premesse, sar uno dei pi grandi match della storia del pugilato! S, e vincer io! Vuoi dedicare la vittoria a qualcuno in particolare? Ringrazio il mio allenatore. E s, dedico la vittoria a mia moglie e alla mia piccola bambina. Il Crudo serr il braccio del Principe: Non sa quello che dice. Bob migliorato molto negli ultimi tempi, non quel mollaccione che hai affrontato. Fats era lombra di se stesso, e poi Firpo capace di comprarsi chiunque. Mi ha assicurato che il match era pulito. E tu gli credi? Perch non dovrei? A lui e a Palermo non conveniva imbrogliare le carte. E poi le quote erano pari. Se lo dici tu limportante che io possa sfidare Bob. Senza trucchi, chiaro? Il Crudo strinse la presa. Lo farai, stai tranquillo. Quando? Presto, molto presto. Il Crudo lasci il braccio del Principe e usc dallo stadio. Firpo mantenne le promesse: lincontro fu fissato ad aprile. Il Principe corse dal pugile e gli diede la bella notizia. Impieg una buona mezzora a convincere il Crudo che non era un imbroglio. Sar un incontro vero, amico. Se lo dici tu. Quando andiamo in ritiro? Tra un paio di giorni. E dove? In mezzo al bosco, a New Hampshire. Galloro ti far spaccare quintali di legna. Il Crudo si inumid le labbra. Mi sembra un sogno. E invece tutto vero. Si fa sul serio. Non mi dire che hai paura? Paura? Non farmi ridere! Chi vuoi, come sparring? John, Mel e pure te. Io? Sei pazzo! Niente affatto. Chi conosce i miei difetti meglio di te? Due riprese le posso fare concesse il Principe, alzando la guardia. Mi accontento di poco! Sparito il Principe, il Crudo si ritrov felice e nervoso: il suo sogno si stava avverando, non poteva fallire. Terminato lallenamento, si rifugi da Violeta, che lo coccol con una bella cena; lui, per, rimase freddo, distante, con la testa allincontro per il titolo. Indispettita, Violeta and a dormire. Il Crudo fece un po di zapping, poi la segu. Lei gi dormiva, il respiro lento una mano allungata sulla sua parte del letto. Il pugile la scost con delicatezza. Per quattro mesi avrebbe dormito solo. E quel pensiero lo tormentava tanto che non riusciva a prendere sonno. Fissava il soffitto, si voltava su un fianco, stringeva il cuscino, ma aveva sempre gli occhi spalancati. A un tratto si alz e and in bagno. Quando torn in camera, Violeta era raggomitolata al centro del letto e lo guardava con unespressione carica di ansia. Coshai? Non ho sonno. Sei lo sfidante ufficiale. Non sei contento? Quattro mesi di ritiro sono duri. Non li ho mai fatti. Non potrai dormire con me. Se per il tuo bene La boxe sacrificio. Povero tesoro mio, quattro mesi di allenamento sono uneternit. Vincer. E al ritorno ci sarai tu, vero? Sono cos importante per te? Non scherzare. Sei tutta la mia vita. Posso venire almeno un paio di giorni? Vediamo come vanno le cose. Sono orgogliosa di te. Comunque sia ti aspetter. Sei il mio uomo! Il Crudo labbracci forte. Quella sera ebbero limpressione che la notte non sarebbe mai diventata giorno. Capitolo quarto Isolamento La mattina successiva, nel bugigattolo di Galloro alla Gleasons Gym, Firpo e il Principe illustrarono al Crudo il programma di avvicinamento al mondiale. In disparte seduto su uno sgabello, il pugile scrutava dalla finestra il cielo limpido. Si sentiva come un leone in gabbia, avrebbe voluto essere gi in New Hampshire a spaccare legna. Nonostante le assicurazioni del Principe, non si fidava di Firpo. Ragazzo, niente donne in ritiro lo ammon Galloro. Per chi mi hai preso. Io mantengo le promesse! rispose, duro, senza degnarlo di uno sguardo. Firpo gli parl con un tono paterno: Vogliamo solo il tuo bene. Vedi che siamo stati di parola. Combatti per il titolo, cosa vuoi di pi? Pretendo un incontro pulito. Niente impicci, stavolta. Non insegnarmi il mestiere! Firpo si era acceso in volto. Adesso la sua voce risuonava autoritaria. Se non era per me, tu lAmerica lavresti vista in cartolina. Lincontro sar pulito! Gli sbirri stanno ancora indagando sul tuo match con Ezzard. Una combine non conviene a nessuno. Ci sono in ballo un sacco di fasuls tra diritti televisivi, canali satellitari e sponsor. Laccappatoio nero con la scritta CRUDO sta facendo faville. I maschi americani lo hanno adottato come simbolo di virilit. Palermo gi si lecca i baffi per una tua eventuale difesa con Fats. I fasuls chiamano fasuls. Mi stai ascoltando, ragazzo? Il Crudo scrutava il cielo azzurro. Firpo lo stratton: Cazzo, a volte sei proprio stronzo. Io voglio vincere. Del resto me ne sbatto! Firpo imprec e usc sbattendo la porta. Il campo dallenamento si trovava in un cottage avvolto da una fitta boscaglia, poco distante da Boston. Sveglia alle 7.00, unora di footing, potenti accettate sul legno, bistecca di vitello, riposo, riprese con gli sparring partner, massaggi, alle dieci a letto. La prima settimana il Crudo chiamava la fidanzata tutti i giorni, poi dirad. Ai primi di febbraio rifiut la proposta di lei di vedersi, spiegandole che aveva bisogno di estraniarsi dal mondo. Violeta ci rimase male, ma accett di buon grado e si abitu alle telefonate sempre pi sporadiche. Pi entrava in forma, pi il Crudo si convinceva che Bob era spacciato. Un giorno, a un paio di mesi dallincontro, fece lo sbruffone durante una ripresa con John. Teneva la guardia bassa e gridava: Avanti, picchiami! Picchiami, Bob! John non sapeva cosa fare, guardava ora il Crudo ora Galloro. Il Crudo saltellava sul ring e continuava a provocare John. A quel punto Galloro esort lo sparring partner ad affondare i colpi. John centr la mandibola del Crudo che fin a terra. Neanche un secondo e il Crudo saltellava sul ring, urlando: Bob ha buttato gi il Crudo, ma gli ha fatto il solletico. Ecco, ora riparte allattacco come niente fosse una furia e colp con una serie a due mani. John si chiuse a riccio, le gambe tremolanti, sangue e saliva che schizzava dappertutto. Galloro sal sul ring e interruppe lincontro, poi trascin litaliano in giardino. Che ti credi di fare? Io lo disintegro! Se continui cos, non arrivi allincontro. Mi brucia ancora, quella sconfitta. E acqua passata. Buttala alle spalle. Non posso, credimi. Perch covi questa rabbia? Mi hanno umiliato! Dacci un freno, senn rovinerai tutto. Ci prover. Lultimo mese il Crudo tenne a bada lirruenza. Fece i guanti anche con il Principe. A Violeta raccontava che tutto andava a gonfie vele, ma lei diventava sempre pi fredda; era orgogliosa di essere la donna di un personaggio famoso e celebrato dal mondo intero, ma non sopportava il dovergli stare lontano. Amava Luca e non riusciva a rassegnarsi allidea di non poter essere con lui a sostenerlo con tutto il suo amore. Si rendeva conto che in quel momento lui aveva un solo scopo nella vita: il titolo mondiale. Non cera posto per nessun altro, nemmeno per lei, e questo la faceva soffrire troppo. Per il bene di Luca, decise di rimandare qualsiasi chiarimento al suo ritorno. La vigilia dellincontro, il Crudo non stava nella pelle. Telefon al vecchio Bianchini che caric a dovere il suo pupillo. Poi chiam anche Violeta. Prov in tutti i modi a convincerla a venire allincontro, ma non ci fu niente da fare. Ebbe un moto di stizza e chiuse il telefono. Non si chiese neanche quale potesse essere il motivo del rifiuto e si concentr sul match. Nel pomeriggio il Crudo e il Principe passeggiavano nel bosco e discutevano sulla tattica da adottare nelle prime fasi dellincontro. Come ti senti? si preoccup il Principe. Da dio! Ti invidio. Il Crudo sorrise. Quanta gente ci sar? Tutto esaurito. Il pubblico sar dalla parte di Bob, vero? Non detto. Gioca in casa, s, ma se parti forte ci vuole poco a far cambiare idea al pubblico. Ricordati che gli americani hanno il dono della sportivit. Il pi forte viene sempre rispettato. Non mi pare vero posso diventare campione del mondo. Sono anni che sputo sangue. Se non fosse stato per me, stavi ancora a tirare pugni nella palestra di quel rammollito di Bianchini. Lho chiamato, stamattina. E che ti ha detto? Secondo lui ho la vittoria in tasca. Ha scoperto lacqua calda. Perch odi il vecchio? E un fifone. Se stanotte combatto per il titolo, lo devo anche a lui. Devi ringraziare Firpo. Devo ringraziare solo me stesso! Capitolo quinto La morte Il Madison Square Garden ribolliva come una pentola piena dacqua lasciata ore e ore sul fuoco. Le polemiche dellambiente e le inchieste dellFBI sul precedente incontro avevano creato un pathos senza precedenti. Firpo e Sofia sedevano in prima fila. Pochi posti pi in l cera Palermo. Sofia aveva tentato in tutti i modi di farsi accompagnare da Violeta, ma alla fine aveva dovuto arrendersi. Violeta aveva preferito restare a casa e guardare il match alla televisione. In compenso i musicisti dellOrient Rouge erano presenti al gran completo capitanati da Vinko, in una splendente uniforme ottomana. Malgrado la tensione e le pressioni degli ultimi giorni, il Crudo non aveva dimenticato la promessa fatta a Vito e lo aveva invitato; Cobham, che se ne stava su una poltrona in terza fila, lo aveva per lasciato marcire a Chaak Sand. Era il suo modo di punirlo per la sconfitta con Mascherano. Come al solito, The Marvellous era il commentatore ufficiale. Il Crudo scavalc le corde con agilit. Teso, concentrato, lo sguardo feroce, aspettava solo di poter esplodere la rabbia che covava dentro dal giorno della sconfitta. Il pubblico gli riserv una bordata di fischi. A un tratto si spensero le luci e cal il silenzio. La musica rimbomb ed Ezzard, avvolto in un accappatoio di seta, fece un ingresso trionfale mentre i secondi alle sue spalle brandivano la cintura mondiale. Bob balz sul quadrato tra applausi e incitamenti. Era lui il campione in carica. Il Crudo sbatteva uno contro laltro i guantoni e gli dava le spalle. Quando larbitro chiam i contendenti al centro, si guardarono per la prima volta con una serie di occhiate truci. Larbitro impart la ramanzina di rito e attese che si scambiassero il pugno dintesa, ma nessuno dei due prese liniziativa; allora li sped allangolo. Al suono del gong, il Crudo part deciso. Si aggiudic nettamente le prime due due riprese. La terza e la quarta furono ancora a suo favore. Il pubblico neutrale, affascinato dalla boxe del Crudo, si schier ben presto dalla parte dellitaliano. Alla quinta ripresa Bob and gi, ma si rialz con prontezza. Il Crudo, con la sua boxe tecnica e aggressiva, non gli dava tregua. Portava colpi violenti e precisi contro lavversario, che prese a sanguinare dallarcata sopraccigliare. La sesta ripresa fu un vero e proprio martirio per il campione in carica: il Crudo tirava bordate e Bob incassava con sempre maggiore difficolt, tanto da subire due knockdown. Malgrado tutto, Ezzard riusc a resistere. Al microfono The Marvellous lo dava per spacciato e ne pronosticava limminente ritiro. Nella pausa lallenatore prov invano a convincere Bob a gettare la spugna. Allinizio della settima ripresa, Ezzard indovin una combinazione di colpi al volto dello sfidante. Sorpreso dalla tenacia dellavversario, il Crudo pat una leggera flessione. Nellottava Bob tir fuori la testa e centr il Crudo con un preciso uno - due. Il pubblico incitava Bob, che si aggiudic una ripresa durissima. Durante lintervallo, lo sfidante tir il fiato. Cazzo, dove la prende tutta quella forza. Il Principe gli pass una spugna bagnata sul volto: Aspettalo, Cristo. Cerca di amministrare il vantaggio. Il Crudo diede un colpo alla mano del Principe, facendogli cadere la spugna: voglio vincere per ko. La nona ripresa il Crudo fece di testa sua e si gett allattacco, ma fu puntualmente anticipato dal jab di Bob. Il Principe smise di dargli consigli. Alla decima ripresa, la situazione si capovolse di nuovo: il Crudo guadagn il centro del ring e in un baleno mise alle corde lavversario. Gancio e Uppercut. Bob accus i colpi e abbandon le braccia lungo il corpo; un tremendo montante alla mascella gli fece rimbalzare la testa allindietro. Bob prese a barcollare, con le gambe che si piegarono senza cedere del tutto. Larbitro ferm il Crudo, che stava per colpire di nuovo, e interruppe lincontro. A quel punto il campione rimbalz sulle corde, sput sangue e croll al tappeto. I soccorsi furono immediati, ma sin dal primo momento le condizioni di Bob apparvero critiche. Rifugiato nel suo angolo, il Crudo teneva la testa china fra i guantoni. Nel frattempo il Madison era piombato in un silenzio spettrale; sembrava avvolto da una cappa di gelo quasi palpabile. Gli spettatori osservavano attoniti Bob che rantolava, mentre un flusso di sangue gli colava dal naso senza accennare a diminuire di intensit. Fu caricato in ambulanza e trasportato in ospedale. Lambiente vicino a Bob era scosso. Intanto larbitro confabulava con la giuria. Seduto sullo sgabello, la testa insaccata nelle spalle, il Crudo era incapace di gioire. Non si era accorto che larbitro continuava a chiamarlo al centro del ring. A un certo punto fu quasi sollevato di peso dal Principe. Larbitro lesse in fretta il verdetto e alz il braccio del Crudo mentre gran parte del pubblico, sgomento e silenzioso, abbandonava il Madison. Il Crudo rinunci a indossare la cintura mondiale e gliss le interviste. Nello spogliatoio di quella tragica serata, il Principe provava ad allentare la tensione: Vedrai andr tutto bene. Bob torner presto a casa. Non volevo, cazzo. Galloro gli sfil i guantoni: Il pugilato un sport duro. La morte sempre dietro langolo. Il Crudo spinse via lallenatore e moll un cazzotto allarmadietto: Maledizione maledizione! Non pu morire Bob, non puoi morire! Il Principe gli diede una pacca sulla spalla: Ce la far. Bob tosto. Madonna mi sento male Il Crudo inizi a tremare. Il Principe allarg le braccia. Vuoi che andiamo allospedale? Cristo no, non me la sento. Ci saranno la moglie i parenti quelli mi sbranano. Il Crudo andava su e gi per la stanza. Aspettiamo. Bob potrebbe farcela, allora la situazione sarebbe diversa. Sdraiati sul lettino, ragazzo consigli Galloro. Il Crudo si distese sul lettino e fiss il vuoto. Galloro prese a massaggiargli le gambe. S, meglio aspettare intanto io vado a sentire se ci sono novit. Torno subito disse il Principe, uscendo. Bob era allo stremo. Io non me ne sono accorto, maledizione! Avevo troppa voglia di vincere riprese a disperarsi il Crudo. Non devi accusarti prov a confortarlo lallenatore. I secondi di Bob dovevano gettare la spugna. Tu non potevi essere lucido, ma loro s, cavolo!. Mi sembra tutto cos strano. Sei il campione! Hai sofferto tanto per arrivare! S, sono il campione. Il Crudo ebbe un moto dorgoglio, ma subito dopo ricadde nello scoramento. In quel momento entrarono Firpo e Sofia. Il mafioso si compliment: Sei il nuovo campione! Bravo, ragazzo. Dovrei essere felice, eppure mi sento una schifezza. Fatti forza, figliolo. Non colpa tua lo consol Firpo. Sofia si avvicin al Crudo e gli sfior un vistoso ematoma sotto lo zigomo. Mamma mia, come sei gonfio. Ti fa male? Non volevo, cavolo Sofia gli carezz delicatamente una guancia e si mise da parte. Firpo strinse una spalla del Crudo: Ragazzo, sono cose che succedono. Non colpa di nessuno... E morto! La voce del Principe rimbomb nella stanza. Il Crudo url e url. Firpo strinse pi forte: Calmati, ragazzo, stata una disgrazia. Il Crudo batteva i denti e tremava. Galloro prese a massaggiarlo con vigore. Non sei il primo e non sarai lultimo ad aver ucciso un pugile in combattimento. E il rischio del mestiere prov a dire il Principe. Il viso gonfio, gli zigomi sporgenti, il Crudo fissava il vuoto. Non sentiva niente. Il massaggio lo stava calmando, o forse il dolore era cos profondo da non fargli provare pi nulla. Capitolo sesto La ferita Quella notte il Crudo soffr dinsonnia. Appena si addormentava, gli appariva il volto sanguinante di Bob. Si alz e accese la televisione. I notiziari davano ampio risalto allincontro. Come sempre, quando nella boxe ci scappava il morto, i giornalisti perdevano la bussola e ritornavano in voga i vecchi luoghi comuni: richiesta del casco protettivo e riduzione del numero delle riprese. Poi, passata la buriana, le chiacchiere sarebbero finite in soffitta. Il Crudo spense il televisore e rimase in poltrona a fissare il vuoto per tutta notte. La mattina dopo indoss jeans, camicia e occhiali da sole. Alle 13.00 era a Chinatown, di fronte alla scuola dove insegnava Violeta. Non la vedeva da quattro mesi e non sentiva la sua voce dalla vigilia del match. Appena suon la campanella i bambini cominciarono a uscire dalla scuola e a precipitarsi tra le braccia dei genitori. Violeta carezz i capelli scuri di una mocciosa, poi vide il fidanzato appoggiato a un lampione. Distinto gli corse incontro e lo abbracci forte. Si baciarono senza dire una parola, mescolando i loro battiti del cuore. Vuoi un caff? propose Violeta. La sua voce era dolce e comprensiva. S. Entrarono in un bar in Bayard St, vicino al Museo Cinese. Come ti senti? mormor la donna. Il Crudo si guard le mani e non rispose. Lei gli sfior una guancia gelida. Non stata colpa tua. Me lo dicono tutti, ma soffro da pazzi. Vorrei parlare con la moglie, ma non ho il coraggio. E troppo presto. Aspetta che la ferita si rimargini. Voglio liberarmi un peso troppo forte. Dovrei andare ai funerali, ma non me la sento. Povero amore mio. Violeta gli strinse la mano. Se scrivessi una lettera a Edith, la moglie? Lho anche conosciuta. E una brava donna. Lo amava. Bob lascia una figlia piccola Cosa vorresti scriverle? Non lo so che stata una disgrazia aiutami e si strinse a lei. La scriveremo insieme. Amore mio, quanto mi sei mancato. Anche tu. Da morire. Violeta lo baci sulle labbra. Dopo una settimana, il pugile riprese a correre da solo per unora al giorno. Con laiuto di Violeta scrisse una lettera a Edith, la moglie di Bob, ma fu cenere nel vento. Il Crudo pens di scriverne unaltra, ma abbandon lidea: non sarebbe servito a nulla. Allinsaputa di Luca, Violeta and a parlare con Edith. La donna era ancora sotto shock e per ora non aveva nessuna intenzione di incontrare n tantomeno perdonare il Crudo. Il tempo scorreva e il Crudo ingrassava a vista docchio e disertava la palestra. Preoccupato dallandazzo, il Principe decise di andare a parlare con il suo protetto. Come va, campione? Come pu andare biascic il Crudo, prendendo due birre dal frigo. Quando vieni in palestra? Boh! Devi darti una scossa. Prima o poi Il Principe lo stratton per un braccio: Vuoi buttare allaria una vita di sacrifici? Ti sembra la scelta giusta? Che posso farci? Non me la sento proprio di ricomciare. Devi sbloccarti. Fatti vedere almeno in palestra. Non lo so vedremo, non ti assicuro niente. Sei il campione. Dobbiamo programmare la prima difesa, o vuoi che lIBC ti tolga il titolo? Non me ne frega niente. Facessero quello che vogliono. Mi sembri pazzo. Dopo tanti sacrifici vuoi mollare? Possiamo fare ancora molti fasuls! Non me ne importa! Se non lo fai per i fasuls, fallo per te. La boxe la tua vita. Non sono pi cos sicuro. Quellincontro ti ha rovinato. Avrebbe cambiato chiunque. Devi scordartelo. E facile parlare. E stata una disgrazia! Muoviti a rientrare, altrimenti sar sempre pi difficile. Per ora quelli li tengo buoni, ma mica posso tirare troppo la corda. Per ora non me la sento vedremo. E io a quelli che gli dico? Digli a Firpo che io ho aspettato i suoi comodi! Tanto lui che ti ha mandato, no? Ma che dici? Io ci tengo a te! Siamo amici. Il Crudo gli poggi una mano sul petto: Non dire cazzate. Tu pensi solo ai soldi. Anche a te piace averli e se hai messo da parte un bel gruzzolo, lo devi a me! Sei un parassita. Vattene! lo spinse via. Dopo quello che ho fatto per te, hai il coraggio di mettermi alla porta? Vattene! ripet il pugile, buttando gi una sorsata di birra. Il Principe scosse il capo: Continua cos, bravo. Guarda che pancia. Vuoi finirla di bere e mangiare schifezze. Torna in palestra prima che sia troppo tardi. Guardati, andresti al tappeto pure con un peso mosca. Avanti, buttami gi lo provoc il Crudo, assestandogli dei buffetti sulle guance. Che c, non sei capace? Sei matto! Fai come vuoi. Mi faccio vivo io! Me ne vado, maledizione imprec il Principe, uscendo. Il Principe inform subito Firpo sul suo fallito tentativo. Il mafioso decise di entrare in azione in prima persona. Perci lindomani, sond il terreno con Violeta. Si appost alluscita della scuola. Quando la ragazza usc, le and incontro. Ciao, come stai? Ho bisogno di parlarti. E successo qualcosa a Luca? ansim. No, un po che non si fa vedere in giro. Non viene n in palestra, n al Mintons. Pensavo che tu potessi aiutarci. E come? Abbiamo fatto tanto per Luca, per ora non possiamo continuare ad aspettare che lui si decida. Non so che dirti. Non mi sono mai impicciata nelle sue scelte e non ho intenzione di cominciare ora. E normale che adesso veda tutto buio, ma col tempo scorder quello che successo. Scordare? Non credo sia facile. Si sar confidato, almeno con te No e non voglio forzarlo. Luca ancora giovane, potrebbe diventare uno dei migliori pesi medi della storia. Spetta a lui prendere questa decisione, ma che faccia in fretta. Hai detto bene, spetta solo a lui. Vedrai che quando avr le idee chiare si far vivo. Si sar confidato, almeno con te! Te lo giuro, non so niente. E cos confuso Perch non lo convinci? Cosa dovrei fare? Spingilo a tornare in palestra. Mi dispiace, non posso. Non voglio intromettermi. Deve decidere lui. Se fosse dipeso da lei avrebbe fatto di tutto per convincere Luca a lasciare la boxe. Per si era resa conto che non aveva alcuna possibilit di influire sulle scelte del fidanzato. Il rifiuto di Luca di concederle almeno un giorno durante il ritiro aveva aperto nella sua anima una ferita che stentava a rimarginarsi. Non possiamo aspettare in eterno. Lorganizzazione preme. Se non combatte, perde il titolo. Non posso farci niente. Parlate direttamente con lui. Lo ha fatto gi il Principe e non servito. Anzi, ha peggiorato la situazione. Entro lanno deve fare una difesa, altrimenti sono guai. La morte di Bob lo ha cambiato. E stata una disgrazia. Bisogna guardare avanti. Non facile come la fai tu. Luca non riesce pi a dormire. Per questo ci siamo noi, ma Luca deve metterci buona volont. Mi raccomando, diglielo di farsi vedere. Se non la sente di andare in palestra venga a trovarci almeno al Mintons. Violeta allarg le braccia e guard il cielo. Non ti prometto niente. Salutami Sofia. Firpo annu e alz i tacchi. Capitolo settimo Nostalghia La tomba di Earl era piena di fiori e di biglietti di addio dei suoi fan. Violeta adagi un mazzo di fiori sulla tomba. Il Crudo prese alcuni fogli e cominci a leggerli. Poi pul le foto di Earl e Bud dalla polvere. Ancora una volta si stup di quanto fosse impressionante la somiglianza tra i due. Firpo mi ha aspettato fuori dalla scuola, ieri rivel Violeta, poggiando il mento su una spalla del Crudo. Cosa voleva? si agit lui. Conoscere le tue intenzioni. Ah, se le sapessi Non devi far niente che non senti. Il Crudo si volt verso una donna anziana. Piccola, curva, i capelli bianchissimi, puliva una lapide. La baciava e piangeva. Stai bene? ansim Violeta. Non so pi che fare e cosa pensare. Se ci prendessimo una vacanza? Che ne dici? Una vacanza? E dove? Sei mai stata in Italia? No. Deve essere bella, vero? E il posto pi bello del mondo. Cos dicono. Quando vorresti partire? Il Crudo le carezz i capelli. Prima possibile. Tra pochi giorni le scuole chiudono. E tu sei libera, no? S, partiamo subito. Ho bisogno anchio di riposo. Lui labbracci. La vedova baci ancora la lapide e se ne and. Deve essere tremendo restare soli dopo aver vissuto molti anni insieme comment Violeta, con tristezza, osservandola. Quando la vecchietta fu lontano, si avvicinarono alla tomba. Luomo era morto da sei mesi, a 74 anni. La foto risaliva a molto tempo prima. Ritraeva un cinquantenne sorridente e dallespressione bonaria. La sera stessa il Crudo vol al Mintons. Lambiente non era cambiato molto ripetto allultima volta che ci aveva messo piede. Padrone incontrastato della ribalta, Red Clarke inseguiva le note di Miles Davis, producendosi in assolo funambolici. Il Principe era ormeggiato a un tavolo in compagnia di Firpo, Sofia, e di una sorridente sventola bionda. La comitiva rideva e beveva Cristal. Era ora sbuff il Principe, che present al Crudo la nuova fiamma, Alba, unattrice di telefilm di serie B. E Violeta? chiese Sofia. E al Duces. Tra poco la raggiungo. Come sta il nostro campione? la prese alla larga Firpo. Alla grande. Ho deciso di far vedere lItalia a Violeta. Il Principe fece per alzarsi: Sei pazzo! Firpo lo trattenne. Non unidea sballata. E dopo? Rimarr via un mese, al ritorno penso di tornare in palestra. Questa si che una bella notizia gio il Principe. Euforico, schiocc un bacio sulla guancia di Alba. Fats Acevedo vuole sfidarti rivel Firpo. Lasciamolo aspettare. La prima difesa la voglio tranquilla. Hai ragione. Per devi combattere con un pugile di Palermo. Ed inutile che ti spieghi il motivo. Sonny Brady luomo giusto. Negli ultimi due anni ha fatto solo quattro incontri, tre vittorie ai punti e un no contest. Intaschi il 70% propose Firpo. Ci sto! Il mafioso allung la mano e il pugile la strinse. Il futuro appariva di nuovo radioso. Red sollev in alto la tromba, poggi una mano sul cuore, poi chin il capo ripetutamente. Ci vediamo tra un mese rugg il Crudo. In gamba. Divertiti! lo spron Firpo. Il Crudo strizz locchio e usc. Quando mi porti in Italia? Voglio andare in gondola frign Alba. Il Principe riemp la coppa: Bevi, tesoro. Guarda quante belle bollicine. Basta. Mi gira la testa. Bevi, bevi insist, baciandole una spalla nuda. Capitolo ottavo Lagguato Allaeroporto Leonardo da Vinci, il Crudo fu costretto a fronteggiare un nutrito comitato di tifosi festanti e giornalisti. Parl volentieri ai microfoni. A un certo punto, per, intervenne Breda, il decano della stampa: un milanese sessantenne, dalla barba bianca e il naso aquilino che il Crudo odiava; era lui, infatti, lautore dellarticolo che pretendeva di stroncare sul nascere il suo sogno americano. Signor Apolloni, cosa prova a condividere lo stesso tragico destino del grande Primo Carnera? E un dolore che mi porter dentro per sempre. Come stato per Carnera. Rivedendo le immagini, sembra che lei abbia infierito sullavversario. Non avevo nessuna intenzione quando combatti non pensi. Daltronde aveva un conto in sospeso con Bob. Quale conto in sospeso. Cosa vuole insinuare? E vero che ha scritto una lettera alla moglie di Ezzard? Questi sono fatti miei! Se ne vergogna? La moglie non lha perdonata, vero? Il Crudo afferr per un braccio il giornalista. Lei un violento! E un assassino! prese a urlare. Il Crudo perse le staffe e diede uno spintone a Breda, che rovin a terra. Che razza di delinquente. Io la denuncio, le far passare il resto della sua vita in galera inve il giornalista. Mentre alcuni colleghi lo aiutavano a rialzarsi i tifosi acclamavano a gran voce il nome del campione. Prima che la situazione degenerasse, Violeta trascin lontano il fidanzato. Salirono su un tass e si dileguarono. Perch lhai fatto? lo rimprover. Ho sempre odiato quel pidocchio. E un bastardo. Ti denuncer. Chissenefrega! Violeta e il Crudo recuperarono serenit passeggiando tra i vicoli di Roma e un aperitivo in Piazza San Lorenzo in Lucina li restitu completamente al buonumore. Era la loro vacanza, niente e nessuno avrebbero potuto rovinarla. Nel pomeriggio, mentre Violeta si dedicava allo shopping, il Crudo fece un salto alla vecchia palestra. Si calc in testa un cappelletto da baseball e nascose gli occhi dietro un paio di occhiali da sole. Non voleva farsi riconoscere. Individu subito Bianchini: stravaccato su una sedia a bordo ring, studiava i movimenti dei ragazzi. Il Crudo si precipit accanto a lui e gli poggi una mano sulla spalla. Il vecchio maestro sobbalz e lampi di gioia brillarono nei suo occhi. Come va, campione? Sono stato sveglio fino a notte fonda per vedere la tua vittoria. Gi rispose con una smorfia di sofferenza il Crudo. Ancora ci pensi? E un chiodo fisso! E stato un brutto colpo. Terribile. E dura, ma devi resistere. Hai combattuto lealmente. E stata solo una disgrazia. Voglio rientrare, ma sento che sul ring non sar pi quello di prima. Mi manca la rabbia di una volta. Torner. Devi solo avere pazienza. Ma dimmi la verit, il primo incontro con Bob te lo hanno fatto perdere? Il Crudo chin il capo e non rispose. Si guard attorno. Non era cambiato nulla in quella palestra. Lo stesso tanfo acido e nauseabondo, sacchi, punching ball e ragazzi con la voglia di spaccare il mondo e cercare una via di riscatto. Mentre alcuni pugili erano vecchie conoscenze, altri li vedeva allopera per la prima volta. Cominci a seguire con attenzione due giovani pesi mosca che incrociavano i pugni sul quadrato. Uno rasato e le basette affilate, laltro biondo con un gladiatore tatuato su un braccio. Il rasato portava i suoi colpi con velocit e precisione e schivava rapidamente quelli dellavversario. Orgoglioso dellinteresse del campione, Bianchini si sbilanci: Baruttu. E la nuova speranza. E cocciuto come tutti i sardi, e ha talento da vendere. Il Crudo tolse cappelletto e occhiali. Molti ragazzi lo riconobbero e rimasero come fulminati. Baruttu abbass la guardia. Il biondo lo centr con un diretto, doppiato da un gancio. Il sardo vacill e si aggrapp alle corde. A quel punto lallenamento fu interrotto. Quando Baruttu gett via il casco, Bianchini lo chiam. Il ragazzo scavalc le corde. Quasi si inginocchi davanti al campione: Baruttu sono. Tu sei il pi forte. Sei invincibile! Hai stoffa, ragazzo. Davvero? Segui i consigli di Bianchini e arriverai in alto. S, capo. Vorrei avere il tuo pugno! si esalt il sardo. Ne devi fare di strada, ragazzo. Vai a fare quindici minuti di corda lo rimbrott Bianchini. Mi scoccia la corda mugugn Baruttu, risentito. Muoviti e non perdere tempo. Ciao campione! ripet il sardo. Poi, imprecando tra i denti, afferr la corda. Mentre saltava continuava a guardare con la coda dellocchio il suo idolo. E voi, rammolliti, che avete da guardare? Dateci sotto! sbrait Bianchini che, intuendo lo stato danimo del campione, volle evitargli seccanti bagni di folla. Poi, con tono paterno, si rivolse al Crudo: Quanto ti fermi? Domani vado a Tarquinia. Voglio rivedere gli amici. Fai bene. Il Principe come sta? Il Crudo scroll le spalle. Chi lo ammazza. E a Roma? No. Quello fissato con New York, i grattacieli, i soldi e tutte quelle cazzate. E tu? Lamerica ti divora. Sta attento lo ammon Bianchini, lo sguardo perso nel vuoto. Attento a cosa? In Italia hai tanti amici. Perch? Hai vinto senza il loro aiuto. Non sei ricattabile. Sono dei pezzi di merda, soprattutto i giornalisti. Stamattina ho messo le mani addosso a Breda! Sei pazzo. Non vorrai rovinarti? Mi ha fatto saltare i nervi. Il vecchio si massaggi le tempie: Breda capace di sputtanarti. Se ci prova, lo uccido! Bianchini gli strinse una spalla: Hai visto Flavia? No. Adesso sto con Violeta. E una ragazza fantastica. E dov? In giro a fare shopping. Allora che aspetti a raggiungerla. Non perdere tempo a chiacchierare con un vecchio rimbambito. Mi raccomando, apri gli occhi e non fidarti del Principe. S, quello pensa solo ai soldi. In gamba, eh? e abbracci forte Bianchini. In bocca al lupo! Anche a te per Baruttu! Tra un paio di anni lo porto al titolo europeo strizz locchio Bianchini. I ragazzi interruppero gli allenamenti e salutarono il Crudo. Il Pugile lanci loro il cappelletto e gli occhiali da sole. Bianchini come al solito aveva la vista lunga. Infatti, Breda sfog la sua ira con un articolo al vetriolo sulla Gazzetta. Il giornale and a ruba. Il milanese esult come se avesse vinto il Nobel. Capitolo nono Tarquinia Il giorno dopo, la coppia noleggi una macchina e si mise in viaggio. Nonostante il Crudo avesse dato in escandescenza, leggendo larticolo di Breda, il suo umore migliorava man mano che si avvicinava alla cittadina. Anche se i genitori erano morti da molti anni, vantava ancora tante amicizie e non vedeva lora di sentirne il calore. La prima cosa che fece, appena arrivato, fu precipitarsi nella palestra dove aveva tirato i primi pugni. Fu accolto come un eroe e ricevette complimenti, pacche sulle spalle e richieste di autografi. Le pareti erano tappezzate dalle sue foto; il Crudo rimase incantato davanti a unistantanea in bianco e nero: il viso gonfio, i ricci sudati e appiccicati sulla fronte, un braccio levato al cielo. Che incontro! Ti cost caro il titolo italiano! tuon Ciotti, il suo primo allenatore. Quel friulano era un osso duro. E tu avevi solo ventanni. Il Crudo abbracci il vecchio amico, poi gli present Violeta. Ha sempre avuto buon gusto scherz Ciotti, rivolto alla ragazza. Grazie sibil lei, e abbass lo sguardo. Che bella sorpresa. Dopo tutti questi anni. Gi, il tempo vola. E sei tornato a Tarquinia da campione del mondo. Tutta la citt ha tifato per te! Ti abbiamo celebrato con una grande festa. Il Crudo scosse il capo. Non colpa tua se Ezzard Lascia perdere. Quando difendi il titolo? Boh! Ora sono in vacanza. Comincer a pensarci quando torner a New York. Violeta sentiva addosso gli sguardi dei pugili. Una smorfia di disappunto le rubava la bellezza. Perci il Crudo la tolse dallimpaccio. Scusaci, ma siamo appena arrivati. Facciamo un giro. Ci rivediamo uno di questi giorni. S, vai. Ah! Il sindaco, il figlio di Tomeucci, te lo ricordi, no? Quello che parlava sempre di cinema? S, proprio lui. E un tuo grande tifoso. Sono sicuro che vorrebbe salutarti di persona. Vedr cosa posso fare. Fuori dalla palestra, il Crudo circond i fianchi della donna: Che hai? Mi annoio. Pensavo fosse il nostro viaggio. E invece mi porti in palestra. E poi l erano tutti uomini mi guardavano come se non avessero mai visto una donna. Ti guaradavano perch sei troppo bella. Non sei contenta? Non fare lo scemo. Non parlavo con Ciotti da tanti anni. E poi non pensavo che fosse ancora lallenatore della mia prima palestra. Comunque la prossima volta andr solo. Se non puoi farne proprio a meno. Dove stiamo andando? A visitare un posto fantastico. Ci andavo spesso da bambino. E che posto sarebbe? E una sorpresa. Montarono in macchina e sfrecciarono verso la Necropoli dei Monterozzi. Nelle tombe laria era umida e soffocante. Sulle pareti splendevano decorazioni incantevoli: cortei funebri, danzatori senza veli, gladiatori, musici e atleti. In un attimo a Violeta torn il sorriso. Caro Luca, penso che se fossi nato ai tempi degli Etruschi, il tuo fisico atletico sarebbe stato immortalato lo prese in giro. Anche la tua bellezza. Sorrisero e si abbracciarono, allontanando le incomprensioni. Finirono la serata in un ristorante in campagna, lontano da sguardi indiscreti. Quella notte il pugile dimentic amici e palestre. Capitolo decimo I cavalli alati La mattina dopo il Crudo torn da Ciotti e preg Violeta di aspettarlo in camera. Con unoretta avrebbe chiuso la faccenda. Il sindaco aveva saputo dellarrivo del campione e laveva cercato per mare e monti. Perci aveva chiesto a Ciotti di portarglielo il prima possibile. Lallenatore ci aveva messo poco a convincere il vecchio allievo. Quando il Crudo e Ciotti arrivarono in comune il sindaco era in camera di consiglio. Nella pausa, Tomeucci ricevette il Crudo nella sala conferenze, decorata da affreschi antichi e suggestivi. Il Crudo se lo ricordava agile e sportivo. Ora invece aveva il viso tondo e la pancia prominente. Complimenti, campione! Sei proprio un bravo ragazzo. Il successo non ti ha dato alla testa e non ti sei dimenticato della tua citt. Come potrei? E sempre nel mio cuore. Quanto ti fermi? Non lo so ancora. Non c nulla di definito. E una vacanza senza programmi. Sono in viaggio con la mia fidanzata. Quindi dipende anche da lei Tutta la citt fiera di te rimbomb la voce del sindaco. E il primo cornetano campione del mondo decant Ciotti. Mentre il sindaco si coccolava il suo campione, guardandolo con una strana espressione mista di orgoglio e invidia, il Crudo vagava con gli occhi per la sala. A un tratto cominci a fissare un affresco sulla parete di fronte allingresso: La Crocefissione. E bello, eh? chiese il sindaco. Inquietante. Hai reso gloria a Tarquinia e io a nome della citt vorrei renderti omaggio. Grazie, ma non dovete scomodarvi. E sufficiente il vostro affetto. Quello lo avrai sempre. Avevo in mente di mettere un tuo busto in piazza Vigata. Il maestro Afro gi daccordo. Un mio busto? Ma sta scherzando? balbett il pugile. Non uno scherzo, la verit. Per, sai, la faccenda di Ezzard Il sindaco si strofin il mento. Facciamo passare la buriana, poi Il Crudo sent un buco nello stomaco: Lasci stare, non importa. Non pretendo nulla. Bisogna aspettare, ma si far. Hai la mia parola. Ora scusami, devo andare. Ci rivedremo? Pu darsi sussurr il pugile, che non riusciva a staccare gli occhi dallaffresco della Crocefissione. Quindi salut Ciotti e torn in albergo. Violeta non era in camera. Il Crudo stramazz su una poltrona e si mise a contemplare il vuoto per ore. Ogni tanto gli appariva il volto sanguinante del Cristo. Quella mattina Violeta si era svegliata con gli astri favorevoli, ma allimprovviso il fidanzato laveva abbandonata per andare da Ciotti. Lei era rimasta sul letto, travolta dallansia. Quando aveva capito che non valeva la pena stare a rodersi il fegato, era uscita per andare a visitare il Museo Etrusco. Per fortuna la bellezza del luogo la rasseren: adorava quel popolo aristocratico e colto che aveva tentato di resistere ai romani. Fu per sopraffatta dalla malinconia quando lesse su una tavola che la potente e ricca Tarquinia era divenuta, al tempo dellImpero, un borgo di pastori. Davanti ai meravigliosi cavalli alati, orgoglio del Museo, le torn il buonumore: in quei corpi eleganti e sinuosi vedeva materializzarsi la perfezione. Rimase l, a contemplarli, per un tempo simile alleternit. Quando Violeta apr la porta della camera, il Crudo balz in piedi e le rivolse uno sguardo carico di rancore. La donna indietreggi, spaventata. Dove sei stata? lassal. Ho fatto una passeggiata. Ti avevo chiesto di aspettarmi in camera. Non posso stare ai comodi tuoi. Sono anni che manco da Tarquinia! Doveva essere la nostra vacanza e invece pensi solo a te stesso e alla boxe! Sono andato dal sindaco, non potevo ignorarlo. Adesso sono tutto tuo. Andiamo al Museo Etrusco! Ci sono gi stata. Come? Senza di me? S, non ce la facevo pi a stare in una camera dalbergo. Dovevamo andarci insieme. Dovevamo fare tante cose insieme. Ma per te non esisto si disper la donna, le labbra violacee le mani bianche. Sembrava che il sangue non affluisse pi nel suo corpo. Non dire cos, io ti amo! Il pugile le afferr i polsi e tent di baciarla. Non ti credo. Lasciami, per favore, cos non voglio. Maledizione, Violeta. Sei qui con me, cosaltro devo fare? url, dando un pugno alla porta. S, siamo insieme, ma tu come se non ci fossi. Hai altri pensieri per la testa. Il Crudo si avvicin a lei e tent di nuovo a baciarla. Ti prego, non insistere. Non puoi forzarmi. Pensi che tutto ti sia dovuto. Cavolo, non siamo sul ring. Un rapporto non pu funzionare in questo modo. S, sono un pugile. E il mio destino, cosa posso farci? Non ce la faccio pi. Sei troppo distante. Vorrei aiutarti, ma non saprei da dove cominciare. E che sono nervoso. Lo sai che sto attraversando un momento difficile prov a giustificarsi. Devi aprirti, sei troppo chiuso in te stesso. Andiamo daccordo solo finch faccio quello che dici tu. Appena ti contraddico, succede linferno! Violeta, ti amo! Anchio ti amo, ma cos non ce la faccio. Torno a New York, Luca. Tu che fai? Siamo appena arrivati. Perch vuoi tornare a casa? Io riparto, Luca. Senn qui impazzisco. Vieni con me? Vorrei, ma ho bisogno di restare un po in Italia. Almeno qui ho degli amici sinceri. Se questo che preferisci. Non so neanchio cosa voglio sono confuso Il Crudo sentiva la rabbia salirgli lungo tutto il corpo ed esplodere nelle braccia. Allimprovviso non vide pi niente. Sent un accavallarsi di fischi e grida. Avanzava sul ring e picchiava picchiava mentre lavversario indietreggiava, barcollando. Il pubblico gridava Crudo Crudo Crudo. Si tapp le orecchie. Poi diede una spinta a Violeta che cadde sul pavimento. Mi stai troppo addosso, mi togli laria, lo vuoi capire? strepit il pugile prima di uscire sbattendo la porta. Violeta batt i pugni per terra e pianse. Capitolo undicesimo Lultima notte Il pugile rientr a mezzanotte. Violeta era partita. Grid come un ossesso. Butt allaria cassetti e armadi. Sfinito, sedette sulla poltrona e si imbott di cognac. Lindomani, mezzo intontito, lasci lalbergo. Sald i danni senza fiatare, e il direttore lo rassicur che non avrebbe fatto chiacchiera con anima viva. Alla stazione compr una cartolina con lemblema di Tarquinia: i cavalli alati. Scrisse ti amo e la sped a Violeta. A Roma alloggi in un albergo vicino allaeroporto. Pass la notte in bianco, e allalba part per New York. Arriv in serata. Dopo due notti insonni, riusc a riposare. La mattina successiva varc la soglia della palestra. Galloro sbatt le palpebre un paio di volte, prima di convincersi che era proprio lui, il campione del mondo. Come stai? Hai deciso di riprendere gli allenamenti? Senn che farei qui? Peccato che lo cose siano cambiate rivel Galloro. Che successo? Un casino! Hanno arrestato Firpo. Firpo? Si, da tre giorni al fresco. Con quale accusa? Associazione a delinquere, incontri truccati. Pare che qualche pugile abbia cantato. Stanno indagando anche sul tuo primo incontro con Bob. Potrebbero chiamarti a testimoniare lo mise in guardia Galloro. E il Principe? Galloro mostr i denti gialli. Ha cambiato bandiera. Adesso va dietro a Dizzy Palermo. Cera da aspettarselo. Cos Dizzy il nuovo boss. E gi. La maggior parte dei pugili sta passando dalla sua parte. E tu? Mi dispiace per Carlito, ma io penso solo ad allenare i ragazzi. Che notizia, cavolo comment il Crudo, amareggiato. Vatti a cambiare. Voglio saggiare un po la tua condizione disse Galloro, scrutandolo dalla testa ai piedi finch si sofferm sulla pancia che sporgeva dalla casacca ampia. Che ti guardi? Sono stato in Italia. L, si mangia bene. Me ne sono accorto. Quando entr nello spogliatoio il Crudo diede un pugno contro un armadietto. Larresto di Firpo era lultima mazzata. Il mafioso era diventato un punto di riferimento per la sua carriera. Se voleva restare nel giro, non aveva altra scelta che incontrare Dizzy e sentire come buttava. Galloro gli rifer che Palermo aveva preso a frequentare il Mintons: correva voce che volesse rivelarlo. La sera stessa, il Crudo entr nel locale. Le facce erano quelle di sempre. Red Clarke dava spettacolo come solo lui sapeva fare. Il Principe se la spassava a un tavolo in prima fila. Era in ottima compagnia: Alba e Dizzy. Il Crudo si avvicin, guardingo. Amico, come stai? Sei tornato prima del previsto allora avevo ragione che lItalia un posto di farabutti osserv il Principe. Mi tornata la voglia di combattere. Ho saputo che hai ripreso gli allenamenti. Come al solito sai sempre tutto. Ciao, campione scherz Dizzy. Hi. Pensa che stavamo parlando di te lo inform il Principe. Ah s? Il Principe non si dimentica dei suoi amici. La prima difesa con Fats. Fats? Avevamo detto Sonny Brady si scald il Crudo. Adesso comando io! tuon Dizzy. Quanto prendo? Il 55%. E un affare comment il Principe, per invogliarlo. S, proprio un affare Hai paura di Fats? Ho un accordo per combattere con Brady. E carta straccia. Firpo al fresco. Dizzy ti sta offrendo una buona opportunit. Voglio un incontro facile. Tanto per riprendere dimestichezza. Lincontro con Brady non frutterebbe un dollaro, e in questo momento la boxe non pu permettersi passi falsi ringhi Dizzy. Il Crudo non voleva rassegnarsi: Firpo aveva accettato Il principe digrign i denti: La situazione cambiata. Ci vuole un incontro di grido per deviare lattenzione. Mi sono spiegato? Dizzy si chin in avanti: Meglio essere chiari dal principio. Io decido e tu obbedisci. Gli incontri devono finire nel modo pi conveniente per le scommesse. Parlava a scatti e pareva imbottito di droga. Il Principe aveva lo sguardo allucinato e gli dava corda. Voi siete pazzi! grid il Crudo. Rovesci il tavolo e fugg dal locale. Il Principe cerc di rassicurare Palermo. Fa sempre cos, vorrebbe spaccare il mondo, ma poi cede. Sei sicuro? Lo conosco da una vita. Domani torna al Mintons. Il Crudo vag per le strade di Brooklin, poi salt in macchina e si materializz al Dueces. LOrient Rouge era scatenato. Violeta danzava sulle punte. Il Crudo prese un martini e sedette a un tavolo. Violeta dapprima fece finta di non vederlo, poi lo raggiunse. Perch sei qui? Non dovevi restare con i tuoi amici? Mi manchi. Non ci casco pi. Guarda che non scherzo. Torna con me. Sei un egoista! Smetto con la boxe. Mi prendi in giro? No. Mi ritiro. Sono disgustato. Non ti credo. Firpo finito dentro e il Principe si messo con Dizzy Palermo. Lho letto sui giornali. Mi dispiace soprattutto per Sofia. Lhai vista? Al Mintons non cera. Che farai? Boh! Torni con me? Mi fai paura, Luca. Perch? Prima mi picchi, dici che ti opprimo e ora vorresti che io tornassi con te E stato solo un momento di rabbia. Non ti ho mai toccato con un dito. Non siamo fatti luno per laltro, Luca. Ti amo! Non fare cos. Il Crudo prov a baciarla, ma Violeta si ritrasse. Non posso vivere senza di te. Non insistere, Luca. E troppo presto. Voglio vivere serena. Per adesso voglio stare sola. Forse un giorno chiss succedono tante cose nella vita. Il pugile lasci il locale con lamaro in bocca. Avrebbe voluto spaccare il mondo. Se la prese con un paio di cassonetti dellimmondizia. Quando alcuni passanti minacciarono di chiamare la polizia, se la diede a gambe. Una notte in gattabuia era lultima cosa di cui aveva bisogno. Epilogo Carneade Nei giorni successivi il Crudo fu convocato in tribunale. Difese a spada tratta la regolarit del primo incontro con Bob. Lo lasciarono andare per mancanza di prove, ma era sotto osservazione. Dopo aver riflettuto a lungo, decise di non sottostare al diktat di Palermo. Aveva guadagnato abbastanza per vivere in maniera dignitosa, cos lasci la boxe senza troppi rimpianti. Qualche tempo dopo, fu ingaggiato come telecronista da una stazione minore. Prov in tutti i modi a riprendere la relazione con Violeta, ma la ragazza fu irremovibile; un giorno venne a sapere che si era fidanzata con un violinista. Per il Crudo fu un brutto rospo da ingoiare. Per dimenticare, prese a passare da una donna allaltra, ma il suo cuore era sempre l, accanto a Violeta. Intanto il Principe era diventato il braccio destro di Palermo. Il Crudo non lo cerc pi, e il suo ex amico fece altrettanto. Mesi dopo, il Crudo era al Madison per commentare un match. A un certo punto, s trov faccia a faccia con il Principe: rimasero a fissarsi a lungo, senza parlare, poi si diedero le spalle. Per sempre. Firpo rimase al fresco per un anno. Torn in libert alla fine dellestate e fu riconoscente al Crudo per il silenzio. I due entrarono in affari e avviarono una palestra, Carneade, a Little Italy. Lex campione era ancora un mito tra gli italiani e i bianchi, perci plotoni di ragazzi facevano a gara per toccare con mano i suoi muscoli. Sei mesi dopo, si present alla Carneade un giovanotto di circa ventanni con i capelli rossi e le lentiggini sul viso. Il Crudo ravvis in quegli occhi uno sguardo noto, ma non riusc a metterlo a fuoco. Tanto pi che il rosso si esprimeva a monosillabi. Abbiamo tante richieste, ragazzo. Per vedere come te la cavi, vieni domani mattina. A che ora? Alle 9.00. Non mancher. Nel tentativo di associare quel volto a un nome, il Crudo si era scordato di chiedergli le generalit. Il giorno dopo, alle 9.00 in punto, il rosso saltellava allentrata della Carneade. Fece un paio di riprese con Tim, uno dei migliori pesi medi. Il Crudo annot su una scheda le virt del ragazzo: agile e scattante, buona tecnica e coraggio. Alla fine del match, il Crudo volle parlargli a quattrocchi nel suo piccolo ufficio. Come sono andato? Mi prendete? chiese il rosso con il fiato grosso. Dovrai lavorare sodo, ma hai buoni colpi. Da quanto tempo boxi? Parecchio. Ho cominciato in riformatorio, a Chaak Sand. Il Crudo ebbe un lampo. Vito Dagherty, ecco chi era quel ragazzo. Perdonami, Vito, non ti avevo riconosciuto. Sono passati pi di due anni, sei cambiato. Tu invece sei sempre lo stesso. Potevi ricordarmi Volevo che mi giudicassi senza pregiudizi. Sei migliorato. Quando sei uscito da Chaak Sand? Da cinque mesi. E cosa fai? Lavoro al porto. E duro, eh? Da impazzire! E vorresti fare il pugile? S. Ho letto che avevi aperto una palestra. Perch ti sei ritirato cos giovane? Un giorno te lo dir. Saresti ancora il campione. Chi lo pu dire. Io, Vito Dagherty. A che ora stacchi? Alle 19.00. Perfetto. Ti inserisco nella sessione serale dalle 20.00 alle 23.00. Si guardarono a lungo, in un silenzio che racchiudeva un mondo di parole. Dagherty si avvi. Sulla soglia, si volt indietro e salut: A domani, campione. Ti aspetto. Il Crudo sorrise. Vito scomparve. Il Crudo guard lunica foto sulla scrivania. Tiberio Mitri e il Toro del Bronx se le davano di santa ragione durante lincontro per il titolo mondiale. In basso la data, 12 luglio 1950. Sospir e afferr Boxe Ring. Prese a sfogliarlo. Il titolo vacante dei pesi medi era in gioco tra Fats Acevedo e Sonny Brady. Chiuse la rivista e inser allo stereo Celia, di Bud Powell.  TOC \o "1-3" \h \z \u   HYPERLINK \l "_Toc189669989" Prologo  PAGEREF _Toc189669989 \h 3  HYPERLINK \l "_Toc189669990" Pugno proibito  PAGEREF _Toc189669990 \h 3  HYPERLINK \l "_Toc189669991" Parte Prima  PAGEREF _Toc189669991 \h 12  HYPERLINK \l "_Toc189669992" Capitolo primo  PAGEREF _Toc189669992 \h 12  HYPERLINK \l "_Toc189669993" Larena  PAGEREF _Toc189669993 \h 12  HYPERLINK \l "_Toc189669994" Capitolo secondo  PAGEREF _Toc189669994 \h 15  HYPERLINK \l "_Toc189669995" La famiglia  PAGEREF _Toc189669995 \h 15  HYPERLINK \l "_Toc189669996" Capitolo terzo  PAGEREF _Toc189669996 \h 18  HYPERLINK \l "_Toc189669997" La scalata  PAGEREF _Toc189669997 \h 18  HYPERLINK \l "_Toc189669998" Capitolo quarto  PAGEREF _Toc189669998 \h 21  HYPERLINK \l "_Toc189669999" Il bacio di Giuda  PAGEREF _Toc189669999 \h 21  HYPERLINK \l "_Toc189670000" Capitolo quinto  PAGEREF _Toc189670000 \h 26  HYPERLINK \l "_Toc189670001" La promessa  PAGEREF _Toc189670001 \h 26  HYPERLINK \l "_Toc189670002" Capitolo sesto  PAGEREF _Toc189670002 \h 31  HYPERLINK \l "_Toc189670003" E sempre notte  PAGEREF _Toc189670003 \h 31  HYPERLINK \l "_Toc189670004" Capitolo settimo  PAGEREF _Toc189670004 \h 36  HYPERLINK \l "_Toc189670005" Langelo custode  PAGEREF _Toc189670005 \h 36  HYPERLINK \l "_Toc189670006" Capitolo ottavo  PAGEREF _Toc189670006 \h 41  HYPERLINK \l "_Toc189670007" La resa  PAGEREF _Toc189670007 \h 41  HYPERLINK \l "_Toc189670008" Parte seconda  PAGEREF _Toc189670008 \h 47  HYPERLINK \l "_Toc189670009" Capitolo primo  PAGEREF _Toc189670009 \h 47  HYPERLINK \l "_Toc189670010" La combine  PAGEREF _Toc189670010 \h 47  HYPERLINK \l "_Toc189670011" Capitolo secondo  PAGEREF _Toc189670011 \h 52  HYPERLINK \l "_Toc189670012" Il Passaggio  PAGEREF _Toc189670012 \h 52  HYPERLINK \l "_Toc189670013" Capitolo terzo  PAGEREF _Toc189670013 \h 54  HYPERLINK \l "_Toc189670014" Celia  PAGEREF _Toc189670014 \h 54  HYPERLINK \l "_Toc189670015" Capitolo quarto  PAGEREF _Toc189670015 \h 60  HYPERLINK \l "_Toc189670016" La Statua della libert  PAGEREF _Toc189670016 \h 60  HYPERLINK \l "_Toc189670017" Capitolo quinto  PAGEREF _Toc189670017 \h 63  HYPERLINK \l "_Toc189670018" La ballerina  PAGEREF _Toc189670018 \h 63  HYPERLINK \l "_Toc189670019" Capitolo sesto  PAGEREF _Toc189670019 \h 67  HYPERLINK \l "_Toc189670020" Laeroplano  PAGEREF _Toc189670020 \h 67  HYPERLINK \l "_Toc189670021" Parte terza  PAGEREF _Toc189670021 \h 68  HYPERLINK \l "_Toc189670022" Capitolo primo  PAGEREF _Toc189670022 \h 68  HYPERLINK \l "_Toc189670023" Il Cordoglio  PAGEREF _Toc189670023 \h 68  HYPERLINK \l "_Toc189670024" Capitolo secondo  PAGEREF _Toc189670024 \h 68  HYPERLINK \l "_Toc189670025" Il ritorno  PAGEREF _Toc189670025 \h 68  HYPERLINK \l "_Toc189670026" Capitolo terzo  PAGEREF _Toc189670026 \h 68  HYPERLINK \l "_Toc189670027" La sfida  PAGEREF _Toc189670027 \h 68  HYPERLINK \l "_Toc189670028" Capitolo quarto  PAGEREF _Toc189670028 \h 68  HYPERLINK \l "_Toc189670029" Isolamento  PAGEREF _Toc189670029 \h 68  HYPERLINK \l "_Toc189670030" Capitolo quinto  PAGEREF _Toc189670030 \h 68  HYPERLINK \l "_Toc189670031" La morte  PAGEREF _Toc189670031 \h 68  HYPERLINK \l "_Toc189670032" Capitolo sesto  PAGEREF _Toc189670032 \h 68  HYPERLINK \l "_Toc189670033" La ferita  PAGEREF _Toc189670033 \h 68  HYPERLINK \l "_Toc189670034" Capitolo settimo  PAGEREF _Toc189670034 \h 68  HYPERLINK \l "_Toc189670035" Nostalghia  PAGEREF _Toc189670035 \h 68  HYPERLINK \l "_Toc189670036" Capitolo ottavo  PAGEREF _Toc189670036 \h 68  HYPERLINK \l "_Toc189670037" Lagguato  PAGEREF _Toc189670037 \h 68  HYPERLINK \l "_Toc189670038" Capitolo nono  PAGEREF _Toc189670038 \h 68  HYPERLINK \l "_Toc189670039" Tarquinia  PAGEREF _Toc189670039 \h 68  HYPERLINK \l "_Toc189670040" Capitolo decimo  PAGEREF _Toc189670040 \h 68  HYPERLINK \l "_Toc189670041" I cavalli alati  PAGEREF _Toc189670041 \h 68  HYPERLINK \l "_Toc189670042" Capitolo undicesimo  PAGEREF _Toc189670042 \h 68  HYPERLINK \l "_Toc189670043" Lultima notte  PAGEREF _Toc189670043 \h 68  HYPERLINK \l "_Toc189670044" Epilogo  PAGEREF _Toc189670044 \h 68  HYPERLINK \l "_Toc189670045" Carneade  PAGEREF _Toc189670045 \h 68      PAGE  PAGE 67 ,     . 3 C   *   0 C D  -.?@PQ`a{ǶǬhS hP OhShP OhS5CJ hZE@5>*CJ h$5>*CJ hZE@h$6CJ hZE@h@!6CJ h}6CJ hZE@6CJ h?6CJ h@f5 h@f0Jjh@fU h@f6h@f h@f>*h@f>*CJ aJ 4,Hy  .   * $ dh^`a$gd@f$ 0dh^`0a$gd@f$ dh`a$gd@f$ dha$gd@f$ dha$gd@fϿ T C D .@ABCDEFGHIJKLMN Y Y Y Y Y Y Y Y Y Y Y Y Y Y Y$dha$ $dha$gdZE@$dh^a$gd`e$ dha$gd@f$ dh^`a$gd@fNOPQabjyzS56^7H I V!" 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